Skip to content

L’estate sta ripartendo

11 settembre 2016

“No, la pioggia? qui, la pioggia, a Ponza, e’ difficile… Al massimo fa due gocce, che dici ah che bello ha rinfrescato un poco e poi guardi: ci sono le stelle. Guarda qua, sabato, domenica, lunedì… L’estate sta ripartendo”. Tutte le volte che scendo a terra, passo al negozio di Marcello a fare due chiacchiere. A volte cerco una scusa, oggi un rubinetto di rispetto per disincrostare dal calcare quelli che ho. Stasera mi mostra dei video fatti da un suo cliente con la telecamera attaccata alla lenza da traina. Viene fuori che il pesce c’è: dentici, ricciole, tonni… Ma si avvicina, annusa e se ne va. Secondo me già vedeva il filo e adesso pure la telecamera, dico, ma Marcello fa finta di non capire, del resto queste camere le vende.
Siamo arrivati qui in serata, ho ancorato di giustezza nella rada del porto, quasi al buio. Poi mi sono messo in lista per entrare al Molo Musco, ci hanno chiamato che era buio del tutto, ho acceso le luci e mi sono buttato dentro. Un po’ di laboriosità connessa, ma alla fine sono felice di sbarcare tutte le girls dalla passerella, in giusto tiro per la sera. Le mando da Oresteria, e so che andrà bene. Io mi faccio al volo una doccia, poi scendo a fare i miei giri, presto rientro e mi ingavono da par mio.
Stamane sveglia presto, faccio il mio cubo e volo a terra. Alle otto e mezza ci tocca salpare, ordinati come si deve. Ricalo il ferro sotto al Core, dove le ragazze fanno la loro colazione e chiacchierano. La giornata è calma e caliginosa, bellissima, mortacci del meteo portasfiga. Qui sono tutti incazzati che queste previsioni non prendono in sufficiente considerazione la natura benigna di Ponza e le tolgono un sacco di weekend boni. La cosa positiva è che ci sono molte meno barche, finalmente si sta in pace.
Scritte queste righe, mi giro verso Ponza Porto e mi accorgo di cosa sta per succedere. Nero pieno sopra Monte Guardia, sopra le Formiche, visibilità ridotta, acqua, tuoni, fulmini.
Le ragazze a fare il bagno sotto la Grotta degli Smeraldi… Chiudo gli osteriggi, accendo il motore, preparo l’ancora per scappare. Poi prendo il tender per recuperare le più lontane. Salpo al volo, Zannone e’ al sole, in effetti stiamo solo anticipando di mezz’ora il programma originale. Procediamo inseguiti dal nuvolone, accompagnato da correnti fredde da Est. Tralascio il Varo, dove sono tutti: sottovento il vento accelera, e mi ridosso sopravvento, un ossimoro nautico che però funziona, sopratutto quando come oggi non c’è fetch ed il mare non alza. In pratica vado alla solita spiaggetta, che se ne sta placida al sole, con solo mezzo gommone ad occuparla.
Qui scatta l’aperitivo e il pranzo a seguire: pane guttiau con caciotta di Norcia, melanzane ripiene alla Assunta, insalata burina e uva.
Il vento piano piano si placa, il prosecco scorre, forse anche questa volta la pelle la riportiamo a casa.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...