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Marina del Ponte

18 agosto 2016

Marina del Ponte, La Maddalena, posto da evitare. Mi spiace per i proprietari, gentilissimi, ma sono stato peggio che all’ancora. Stesso vento, preso male per di più, risacca, vicini pippe che ogni volta che uscivano mi facevano un danno e non ci voleva la zingara per capirlo, tu gestore che lo sai, vuoi cazzo dare assistenza obbligatoria a chi esce dal tuo merda di pontile? E quando te lo dico, scarichi ogni colpa su di loro, perdi anche l’occasione di farmi uno sconto decente, beh, ti becchi questo feedback negativo sulla internette.
Stamattina fremo per andarmene, appena comincia il cinema delle scie. Ma prima c’è da comprare pane e sale. Pane per la traversata e sale per fare stasera il pesce. Troviamo un mini market vicino al porto, prepariamo la barca e usciamo. Fuori ci sono 25 nodi di ponente, esco solo mezzo genoa e faccio 7 nodi al lasco.
Destinazione: indecisa. C’è l’opzione Cala Portese, Caprera, ma non voglio restare sotto questo vento e magari dormirci pure. Alla fine, grazie alla disponibilità di Saari di restare in zona, scendo verso Tavolara, dove si favoleggia di venti deboli e meridionali.
Stasera e’ previsto l’incontro di 3 barche attorno a 4 kg di pesce, Saari che viene dalla Sicilia e Tiger che ha condiviso finora i nostri destini e il nostro desco.
Incontriamo Saari a Mortorio, dopo una bella veleggiata a cavalcare ovest-nord-ovest al lasco, con almeno due passate buone restare a secco, per dire che non sempre prendo, ecco.
A Mortorio, regna il vento opposto: Sud Est. Incredibile, ma abbastanza previsto dai modelli. Pranziamo, facciamo un bagno con Daniel, osserviamo scene da motoscafari di agosto, poi prendiamo ancora il mare per scendere ancora a Sud, domani rientriamo al Circeo e tutto ciò accorcia la nostra navigazione di domani.
Passiamo Capo Figari, traversiamo il Golfo di Olbia, poi nel canale di Tavolara il vento si risveglia da Sud. Lo diamo per calante nella notte e noncuranti di tutto ci ancoriamo a Cala Spalmatore, su un fondo che tiene assai poco. Tutti ariamo e ricaliamo, poi ci contentiamo e diamo il via ai preparativi della cena in comune, pasta di Saari e dentice di Senza Parole.
Ceniamo sotto la luna piena, accompagnati dal sound de Re di Tavolara. Chiccus fa il simpatico tutta la sera, poi all’ora sua, sbattuto per bene nel passeggino, crolla. E la mamma torna a sorridere.

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