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Tramontana

7 agosto 2016

Oggi, ha fischiato come si deve. Giustificando per bene la nostra lunga sosta in questo marina della mezza età, dove si entra e non si esce per giorni, a volte mesi. La villeggiatura nautica, qui e’ di casa, la crociera vista con sospetto.
E quindi oggi non ho fatto assolutamente nulla. Tranne una colazione al bar la mattina, una gita da Stranomare a Tancau per recuperare una bombola camping gas, una dormita con Daniel mentre PJ era in lavanderia, un gelato al bar del porto, una gita in spiaggia sotto gli olivastri con la famiglia riunita, l’altalena a bilanciere, dove s’e’ visto che costituisco la gran parte dell’equipaggio, altalene a seggiola e scivoli in quantità.
Ho anche approfittato del fresco del mattino e di quello della sera per montare la rete alle draglie. Ecco quindi che posso qui riferirvi in dettaglio e precisone di come procedere per farlo voi stessi. Prendete la rete, imbastitela fuori bordo con dello spago ogni candeliere, messo in alto. Tendetela bene. Non vi preoccupate, non si chiude troppo. Poi prendete un cordino il più possibile simile a quello della rete, e avvolgetelo a spirale sulla draglia, avendo cura di infilare la sagoletta dentro i quadrati della rete, ad ogni giro un quadrato.
Qui viene il bello. Poniamo che voi abbiate, come me, una decina di metri di rete per murata. Quanto cordino ci vuole? Nel dubbio, io ne presi 50 metri. Ora dopo accurati calcoli posso dire che ne basta la lunghezza da coprire, più un po’. Forti di questa esperienza, non procedere come ho fatto io all’inizio, passando il capo a mo’ di serpente boa nei quadrati. Succedono due cose brutte: uno, dopo un po’ la sagola non scorre più e vi tocca tornare indietro a riprendere cima. La seconda, si torce e via via si forma una palla di nodi che impedisce vieppiu’ di scorrere.
Mettetevi invece al centro dei dieci metri da coprire, con cinque metri e un po’ di qua e cinque metri e un po’ di la’. Cominciate a far passare la cima a spirale nei quadrati, facendola passare ogni volta tutta. Partire da mezza barca vi risparmia metà della cima da passare ogni volta. Sapere con esattezza millimetrica quanta cima occorre fa risparmiare soldi e tempo per evitare di passare monconi che saranno da tagliare. Ricordate: la lunghezza da coprire, più un po’.
Così anche in una giornata inutile come questa, Vela Senza Parole vi ha regalato momenti di ineguagliata sapienza marinaresca.
Speriamo che domani cala, o forse no, che comunque alle 9 abbiamo comunque la macchina prenotata per una gita ancora da inventare.

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