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2 May, 2015 18:24

2 maggio 2015

Cala Feola, Ponza. Arrivati qui ieri sera, verso le sette eravamo tranquillamente ancorati. Desideravo solo riposarmi e far riprendere PJ, provata dalla traversata. Ma niente, le prende un mal di testa che peggiora sempre più e niente è sufficiente. Poi per motivi inspiegabili si rifiuta di assumere i prodotti dell’ampia farmacia di Senza Parole. Ne’ l’Advil scaduto l’estate scorsa, ne’ l’aspirina del 2012 e neanche una effervescente della splendida annata 2009. Dice che neanche ci conoscevamo, deve essere un fatto di gelosia. Alla fine mi costringe a prendere iniziativa. Tre scenari possibili: 1 andare a ponza porto cercando di attraccare; 2 tornare in notturna al Circeo, arrivando a mezzanotte circa; 3 armare il tender al buio e cercare una tachipirina di barca in barca.
Scelgo la 3, non senza fatica.
Estraggo il tender dalla cabina di poppa, estrudendone i suoi 36 kg fuori dalla scaletta. Lo porto a prua, lo srotolo ed inizio il gonfiaggio. Dopo una ventina di minuti è pronto, lo scaravento a mare e lo porto a poppa. Scrosto col crc i morsetti del fuoribordo, lo armo, collego il serbatoio, lo faccio partire, sgaso a mille, poi tolgo manetta. E lui resta a mille. Tasto sotto la manetta, l’asse gira, illumino con la torcia cinese da euri 5 con le pile e vedo i cavetti fare un gioco strano. CRC pure lì e va.
Parto, comincio dalla barca più grossa e nuova, un sessanta piedi almeno, dove sono tutti a cena dentro un pozzetto completamente tendalinizzato. L’armatore apre una lampo e mi viene incontro: “Che succede?” Chiedo Aspirina o Tachipirina. “Ce l’ha la ricetta? No perché sa, sono un farmacista!”
Che culo! Il tizio mi chiede bene che mi serve, entra ed esce con una scatola di Tachipirina nuova, con una assurda scadenza 2018, roba che quando la compri te la danno che scade in 6 mesi.
Torno a bordo, PJ entusiasta assume i suoi 1000 milligrammi e dopo un po’ sono autorizzato ad addormentarmi.
Il mattino si rivela bigio e ancora ventoso, forse da Levante. Mentre la cala si popola di tutti quelli che hanno dormito male di la’, andiamo ba fare un giro in tender verso Lucia Rosa. Oltre al vento, c’e’ la solita stanca onda da Sud Ovest che rende complicato stare da questo versante. Rientriamo, esce un po’ di sole, ci riposiamo un po’ e quando riemergo dai miei sogni sono le quattro ed ha bonacciato del tutto.
Tempo di muovere, giro l’isola non senza raschiare il fondo con una lenza adatta, che devasta la flora delle Scogliatelle in un incaglio da ritorno indietro. Parcheggio Senza Parole al Frontone, gonfio la chiglia del tender che non capisco perché perde a vista d’occhio. Oramai ero determinato a battezzarlo pronto per il cassonetto, quando mi viene una idea. Il tappo. Ci getto una coppata di acqua sopra: la valvola friccica che è una bellezza. Svito, non vedo traccia di o-ring, ne pesco uno adatto dal set cinese del banco di porta portese “tutto a un euro”, rignonfio, riprovo, non perde. Dai che forse un altro anno ce lo faccio.
Fiero del rinnovato vigore, mi doccio e porto PJ a fare lo struscio.
Inviato da Samsung Mobile

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One Comment
  1. Un 60 ‘ a Calà Feola ? Fuori tutti gli altri! !!!

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