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Prilla, e finalmente segna

25 aprile 2015

Erano anni che combattevo con il mio anemometro. Vinceva sempre lui, concedendomi solo qualche breve spazio di lietezza, sempre meno. L’anemometro è uno strumento fondamentale per il velista, infatti è indispensabile per vantarsi, con cognizione di causa, delle tempeste attraversate e delle prestazioni incredibili con vento leggero. La barca, a lei non interessa. Se il vento è poco va piano, se e troppo indurisce il timone, non sa cosa sia un anemometro.
E invece io si, è uno strumento che purtroppo trovasi in cima all’albero e che per essere smontato necessita di sganciare laute mance ai volenterosi marinai che ti tirano su a riva.
Aveva cominciato rendendo assai fallace il funzionamento dell’autopilota in modalità “vane”, quella cioè che consente di seguire un angolo prefissato e costante con il vento. Molto utile per la massima bolina, ad esempio. Poi, a tratti, segnava zero nodi, pur girando correttamente. Ancora, a volte mi sembrava segnasse poco, forse mediando tra istanti corretti e istanti a zero. Alla fine, non segnava più e basta. La direzione, invece, la dava sempre.
Fatte tutte le prove che potevo, alla fine l’ho smontato e spedito alla casa madre, in Inghilterra. Uno scherzo da un sacco di sterlinozze. Li’ lo hanno revisionato, sostituendo le parti usurate, ma non spiegandomi bene se avevano trovato il guasto o no. Tanto che mi ero rassegnato a dover verificare il cavo di discesa nell’albero, unico altro punto di possibile guasto.
E invece.
Stamane dovevo per forza venire qui, dovevo portare i documenti per la revisione. Niente scuse, niente pigrizie, alla incredibile ora delle quasi nove ci siamo mossi da Roma, con PJ. E prima di ogni altra cosa, sono andato i testa d’albero, con Marco alla drizza, Tonino alla sicurezza e PJ all’Iphone.
Sceso giù ero così felice di essermi tolto sto peso che manco ho corso a controllare se andava o no. Chiacchiendo e sistemando la roba, ho buttato un occhio aglk strumenti: speed 0. Cazzo, aspe’, quella e’ la velocità della barca. Ci ho messo un po’ a ricordarmi dove dovevo guardare, nello strumento del vento. Mai stato così felice di leggere cinque nodi, cinque e tre, cinque e quattro…
E così ora veleggiamo felici, a 3 nodi con 5 di reale, cose che posso dire con una certa sicumera.

Inviato da Samsung Mobile

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