Skip to content

23 – Ustica 3

24 agosto 2014

Dopo cena scendiamo a terra, l’aria e’ rinfrescata e anche la risacca di scirocco ha smesso di far camminare Senza Parole avanti e dietro. Vediamo cose che voi umani… un delicato balletto d’amore di due leggiadre fanciulle, sulla terrazza del porto, una funzione religiosa, nella chiesa, inframmezzata da colpi di rullante, fuochi nel cielo, tre canzoni del concerto di Eugenio Bennato che parevano poesie danzanti del mediterraneo. E dire che eravamo scesi solo per comprare un cremino.

Dormiamo freschi come rose nella brezza da Nord Ovest, fino alle 6, quando un colpo di cannone,sparato tipo dal mio tender, annuncia che è San Bartolomeo. Grazie! noi comunque lo sapevamo già… tolgo la tendina, dal passo d’uomo vediamo i fuochi d’artificio, anche se è giorno.

Tempo un po’ così, nuboloso di nubi grosse, ma fresco. Oggi aspettiamo amici: Matteo e Belinda con la piccola Bianca, sono venuti passare questi ultimi giorni di mare con noi. A proposito, da quando ho raggiunto la longitudine di San Felice, mi e’ venuta una certa ritrosia ad andare più in là. Non che non mi farebbe piacere, rivedere Filicudi, portarci PJ, proseguire verso Salina, Stromboli e via per Palinuro. È che se muovo verso Est, poi dovrò rifare le stesse miglia verso Ovest. Filicudi è a 68 miglia, che a questo punto pesano per 136. In pratica si navigherebbe tutti i giorni, tutto il giorno. Invece da qui ho Ventotene, praticamente casa, per 125 miglia a Nord, roba che si parte prestino e si arriva dopocena, o quasi.

Decideremo insieme, o forse ho già deciso.
Quando rientriamo dalla colazione a terra, due barche in porto hanno una disposizione bizzarra. Una vela, il Dufour 310 che usai il primo giorno per arrivare a terra, e’ con il giardinetto appoggiato di spigolo in banchina e la prua moscia sottovento, tenuta su dal solito gommone di sub.

Più sottovento, il solito Aicon 72, anche lui di spigolo in banchina e prua a scadere. Intorno, tanta gente.
Hai voglia a usare il fair play… questi in due giorni ne hanno fatti di guai. Oggi, evidentemente, uscendo sono scaduti sottovento, avevano già l’ancora inclinata sottovento e hanno preso con l’elica la catena del Dufour.

Tre sommozzatori armati di mazzetta e scalpello risolvono la cosa, non gratis, immagino. La cosa forte è che è un equipaggio di professionisti, e’ un charter.
Aspettando i nostri amici, teniamo la barca in porto e andiamo a fare una pescatina in tender. Prendiamo e rilasciamo due ricciolette, proprio fuori dal porto. Poi arrivano Matteo, Belinda e Bianca, usciamo sempre in tender a fare un poco di snorkeling qui vicino.

Stasera: ristorante!

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...