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18 – Da Trapani ad Erice (in pulman)

19 agosto 2014

Finalmente, attrappato con due corpi morti a prua e a poppa 3 cavi legati alla Sicilia, dormo. Dormo fino alle otto e mezza, assimilando agevolmente il pesto trapanese, il pesce spada e il vino Urra’ di mare serviti ieri dalla Trattoria del Corso, dritta del mio amico Max di Y2K.

Il centro di Trapani ci piace, e’ bello e ben tenuto, pedonale e ricco di negozi, locali e folla. Le auto con lo stereo a palla, che non vedevo dal 1986, girano alla larga.
Al mattino, con tutta calma, ci avviamo per Erice. Chiediamo indicazioni per la funivia, ma ci avvertono, con questo vento, sarà chiusa. E già, non solo le barche patiscono lo scirocco. Verifico con Google, la homepage riporta chiaramente la scritta che l’impianto è chiuso.

Soluzione di backup, affitto scooter. Ne provo al telefono 3, tutti senza disponibilità per oggi. Altro backup, pulman. Otteniamo indicazioni chiarissime e fortunate, la stazione è ad un passo, la ragazza va anche lei ad Erice, il primo pulman è tra cinque minuti.

Con 10 euro facciamo andata e ritorno per due, alla faccia delle navette di Villasimius.
Erice ci piace parecchio, perfino i negozi di souvenir hanno roba differenziata e di qualche pregio locale, ho perfino comprato io un vassoio di ceramica, ovviamente a forma di pesce. Pranziamo alla grande al Monte San Giuliano, fuori dal percorso turistico, poi passeggiamo ancora, fino ad arrivare alla fermata al pelo. Contavo sul quarto d’ora di ritardo accademico, come all’andata, e invece stavolta era puntuale. Per fortuna, negli ultimi metri ho staccato PJ in tempo per vederlo partire, fermarlo al volo in curva, farlo aspettare PJ che già diceva: “vai tu, io non ce la faccio!”e poi salire tranquillamente a bordo, trovando anche posto quasi vicini.

Serata a giro per Trapani, che continua a meravigliarci, specie dopo la granita di Colicchia.
Domani si riparte. Forse.

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2 commenti
  1. Bella davvero Trapani, l’hai descritta come l’ho lasciata dopo una vacanza di regate. Concordo su c’era una volta quando ero bella e sicuramente brutte….e’ successo anche a me ai Cavoli (villasimius). Complimenti per i tuoi scritti : In attesa del mio mare, mi danno sollievo in questo autunno di mezz’agosto milanese. Buon vento. Guido

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