Skip to content

4 – Da Isola Piana a Castelsardo

5 agosto 2014

L’ancoraggio a Zeri, Cavallo, Corsica, Francia mostra i suoi limiti quando arrivano, sul finir del pomeriggio, alcune raffiche più forti. Il vicino entra in ansia e anche io non sono sereno, che ho dato poca catena. Mi par di vedere un posto verso poppa, mi sposto, lì per reazione calo tutta la catena che ho, e allora mi preoccupa il giro. Poi il vento cala un poco ed entra una fastidiosa risacca da Nord. Sono le 20 e 30, è quasi buio e decido di muovermi. Quando si sa che non si sta bene, che non si dormira’ bene, tanto vale spostarsi prima possibile.

La prima volta che noleggiai una barca vera da Capitano, la presi dal Comandante Mariano Manenti, un maestro. Era un 35 piedi, con il quale partii da Nettuno per Ponza con un equipaggio di amici terricoli. Prima notte, a Palmarola, Cala del Francese. Mi misi un poco troppo vicino alle Galere, e poi c’era questa risacca di ponente, che speravo calasse e invece, come sempre poi, proseguì tutta la notte. Risultato, non chiusi occhio e appena arrivò l’alba presi su il tender e mi spostai verso Cala Tramontana, ove regnava la calma assoluta. Mi buttai in cuccetta, a mezzogiorno mi sveglio’ lo stesso Mariano, che con la sua Farfallona passava di lì.

Gli raccontai tutta la mia notte di tregenda e commento’ lapidario: "Te dovevi sposta’ prima".
Imparata la lezione, levo ancora a sole tramontato e mi muovo lungo una spezzata che lascia a sinistra Cavallo e Ratino e imbocco, tra diversi pericoli, il passaggio della Piantarella che mi porta verso Isola Piana.
La risacca è cessata, il vento debole, ancoro in pochi metri di acqua, ai limiti del canale dei traghetti. Poche barche e una linea sospetta di boe gialle mi fanno pensare che anche qui, dopo Rondinara, abbiano limitato l’ancoraggio. Addio Isola Piana, è stato bello fino a che è durato.

Nella notte, alza il vento previsto da meteo France, almeno forza 5. Lamma si conferma, in questa zona, sempre indietro di un grado Bft. Controllo l’ancoraggio più volte, mi preoccupo per la navigazione di oggi.

Alle 8 salpiamo l’ancora sotto un cielo bigio, rotta sudovest per Isola Rossa, vento Ovest 5-6. Giro l’isola, cerco la prua al vento in direzione Capo Pertusato, la cerco per un miglio o due, a guadagnare di soppiatto acqua sopravvento. Poi accosto, ho fuori la randa con una mano e il genoa rollato che non arriva all’albero. All’inizio tengo la prua giusta, poi gira e mi costringo a fare bordi, faticosamente, fino a Portobello di Gallura, dove un apposito bookmark sul navigatore mi ricorda il punto di pesche passate.

Arrivo al millimetro, con il monel calato giusto, il genoa rollato ed il motore acceso. Ma sopra il mio punto imperversa eccitato un barchino, l’unico incontrato in tutta la traversata. Sono sub sportivissimi, di quelli che si fanno trainare in giro finché non vedono pesce. Ho fatto 20 miglia per arrivare qui e questi minchia mi sfilano il pesce da sotto la barca. Mi allargo, proseguo, ma non becco una fava per le restanti 7 miglia.

Ci fermiamo dietro Isola Rossa, per pranzo. Melanzane secondo la ricetta di Assunta, infornate ieri tra un ancoraggio e l’altro. Poi proseguiamo, siamo attesi a Castelsardo per un raduno di Amici della Vela. Mondanità, per me altre 10 miglia controvento, ma pazienza, stasera si dorme in porto.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...