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Divieto di ancoraggio alla fonda nel bacino del porto di Ponza

16 marzo 2014

E’ tutto vero: l’ordinanza numero 2 del 2014 stabilisce, all’art.2, il divieto di ancorare alla fonda all’interno del bacino del porto di Ponza.

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/ordinanze.cfm?id=176

Lo hanno fatto in seguito ad una nota della societa’ Laziomar (sempre la Lazzie…) che gestisce la linea di traghetti, con la quale “condividono l’idea di implementare le misure di sicurezza del porto di Ponza”. Bravi, implementate, implementate, chissa’ se sapete che cosa vuol dire, chissa’ se usare (male) un termine inglese italianizzato vi fa sentire piu’ importanti.

Implementate la sicurezza del porto, vietandone l’accesso, mi pare geniale. Vi vorrei a gestire ogni sistema soggetto a rischio: i cantieri sono pericolosi? vietiamo l’accesso agli operai. Le strade sono pericolose? vietiamo l’accesso alle auto. C’e’ il problema della sicurezza degli stadi? chiudiamoli ai tifosi (in effetti questo lo fanno, ma eccezionalmente).

Bello poi che si sono anche accorti che il problema c’e’ in estate: “Considerato che durante la stagione balneare si registra un notevole incremento di presenze di unita’ da diporto ancorate in ambito portuale che creano un fenomeno di saturazione degli specchi acquei”. Ma loro cosa fanno? vietano tutto l’anno, a tempo indeterminato, in pratica hanno sequestrato il porto di Ponza, l’unico ancoraggio veramente ridossato delle Pontine.

E il Comune? Devo pensare che sia d’accordo, cosi’ come gli ormeggiatori (ovviamente), visto che ne hanno discusso in una riunione del 14 novembre 2013 alla quale hanno partecipato “rappresentati (sic) del Comune di Ponza, del Gruppo Ormeggiatori  e della compagnia di navigazione Laziomar”.

Non so, io vedo che altrove gestiscono parchi, affollamento, domanda turistica nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza e mantenendo un approccio magari fermo, ma accogliente: penso al parco della Maddalena, ad Ustica, al parco della Scandola. A volte si paga, a volte ti controllano spesso, a volte ci sono divieti specifici, ma tutto e’ fatto cercando di mantenere in qualche modo la fruizione di un bene, evitando il divieto totale.

Io al vostro posto avrei messo un campo boe con i corpi morti, gestito a prezzi equi, avrebbe dato un po’ di lavoro a qualche ragazzo dell’isola, continuando a garantire la sicurezza della fonda che solo quel bacino puo’ dare.

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From → Ponza

7 commenti
  1. Purtroppo le tue idee sono troppo intelligenti… 😦

  2. Anonimo permalink

    Per quanto ne so io metteranno un campo boe:))

    • fpalomb permalink

      Se e’ cosi, sarebbe una buona notizia. Magari avrei fatto le cose nell’ordine inverso, ma comunque vediamo.

  3. Emilio permalink

    Ho scritto al sito “Ponza racconta”, riguardo questa nuova forma di intellighenzia…ho sbattuto contro un filo/amministrazionista ( credo ,un parente dell’assessore ai lavori pubblici…). Se ti interessa vai e leggi…emilio

    • fpalomb permalink

      Grazie Emilio, ho letto. Purtroppo il problema dei comandanti Laziomar e’ reale. La soluzione dovrebbe essere all’altezza del problema, questa e’ troppo facile. Sopratutto se consideriamo che vale tutto l’anno.

  4. Forse metteranno dei gavitelli per l’ormeggio, “forse”, ma prima “vietano” !!!!’

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  1. Torna la fonda nel porto di Ponza, ma… | Vela Senza Parole

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