Skip to content

Una giornata di fine estate

26 ottobre 2013

“Ngi sta Palle de cane? Eppur’ vede la maghena…”
Il porto del Circeo brulica di pescatori-raccoglitori locali. La zona e’ di profonda tradizione agricola e la pesca e’ per loro una forma di raccolta di cio’ che la natura offre, come fosse la mietitura o la vendemmia. Quando la stagione e’ giusta ed entra il pesce, i locali escono con questi barchini altrimenti immobili, simil Boston fuoribordati con diversi decenni di porto sotto la chiglia. Cannette minime, mulinelli fissi, esche essenziali, ma adattano la tecnica al pesce che va preso. Calamari, fraolini, occhiate, ricciolette, loro sanno quando e come. Escono e raccolgono, se no se ne stanno proprio a casa. Non come i veri pescatori sportivi come me, che mi ostino a traina pure quando non si prende nulla.
Alle nove e mezza ho fatto gia’ tutta la melina possibile, PJ dorme e volevo lasciarla in pace. Ho aperto il caricabatterie e controllato ogni singolo componente elettronico di cui sapessi eseguire una analisi, in pratica i morsetti della 220 e un paio di fusibili. La corrente arriva, i fusibili sono sani, tutti le altre pasticchette colorate probabilmente sono li’ solo per bellezza e la causa del guasto e’ solo qualche nvidioso che me la tira, sicuro.
Poi ho fatto acqua, cercato da Gino la colla giusta per il mio tender, che ho scoperto dopo 6 anni essere in PVC e non in neoprene, ergo hai voglia a fare attaccare la colla come si deve. PJ si alza ed esige colazione al bar.
Finalmente alle dieci e mezza siamo fuori. Fa un caldo umido da costume, dopo due o tre miglia l’orizzonte si fa sgombro di natanti e restiamo soli nel mare liscio.
Una schitarrata del mulinello, subito interrotta, mi fa temere d’aver perso il rapala. Prendo la canna, e’ quella leggera, in mano. L’esca c’e’, ma il pesce no. Subito dopo, lo sento in fuga, mollo un poco la frizione, non lo sento piu’… Penso ad una lampuga che mi nuota incontro, e invece non c’e’ nulla, strano questi attacca-stacca, di solito gli ancorotti del Maria non perdonano.
Proseguo, lentamente unendo i puntini della personalissima mappa delle catture degli ultimi 10 anni, senza avere piu’ nessun altro brivido. Dovro’ chiedere consiglio a Palle di Cane o a qualche suo amico, si mettono a tre metri dal porto e prendono, tacci loro.
Ancoro a Frontone, saggio la temperatura dell’acqua e mi tuffo, non e’ neanche una roba eroica, e’ caldo fuori e caldo dentro. 26 ottobre, mica male.
Per un’oretta mi concentro in cabina di prua sulla soluzione ai problemi che affliggono l’universo. Quando ho finito, calo il tender a mare e con PJ andiamo a fare la trainella della staffa.
Il sole e’ tramontato da un po’ dietro Giancos, quando finalmente abbocca una aluzza, il minimo per non farmi fare brutta figura con Palle di Cane. Tra poco cena a terra con Saari, ancorati poco distante.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...