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Weekend numero uno

7 settembre 2013

Mai capitato nella storia, salpiamo alle 12 passate. Prendersela comoda nell’alzarsi dal letto, riposarsi un po’ nel venerdi sera dopo una settimana di lavoro, la prima, che non c’eri abituato, ha i suoi effetti collaterali. C’e’ traffico ad uscir da Roma, al semaforo di Latina, in paese. Parcheggio pieno al porto. Porto in compenso vuoto, Senza Parole e’ l’ultima del pontile o quasi. Tonino e Gildo ci mollano le cime e il corpo morto, esco nel vuoto di vicini. “Questa manovra potevo farla anche io” dice PJ. Appena finita la frase: STOCKKK!! Salta un parabordo, ci metto un po’ a capire cosa e’ successo: ho la cima di un corpo morto passato sulla bitta di mezza nave. Metto in folle e nell’abbrivio vedo che me lo sto portando via. Avanti ho la massicciata, ma se metto retro lo prendo sotto, ho pochi istanti per fare la cosa giusta: abbandono il timone e corro a liberare la bitta.
I vicini devono avermi lasciato il loro corpo morto sulla mia, un classico. Viziato dagli ormeggiatori che obbligatoriamente vengono a mollarti le cime, qui a San Felice, ho smesso colpevolemente di verificare di essere libero, prima di mollare. Cosi’ mi sono tirato la cima d’ormeggio fino a strappare di schianto il testimone, solo che un’altro po’ e entrava in tensione dall’altro lato.
Vabbe’. Li chiamo via radio, vengono, si scusano, gli indico dove dovrebbe stare la cima colpevole e proseguo.
Mare calmo, sole, caldo, libeccietto programmato da Lamma e puntualmente verificato sul campo. Si fa un po’ vela, poi, finita la brezza della montagna, armo un po’ di giri motore, giusto per superare i nodi 5. Che devono essere la velocita’ giusta per le lampughe, dato che subito una arriva a festeggiarmi. Sono attimi d’emozione, che l’attacca stacca delle sue fughe mi ha fatto pensare ad una aguglia imperiale. Ferro piu’ volte, piu’ volte penso d’averla persa, poi la vedo scodare, volare in acqua… Ci metto un po’ a riconoscerla, poi la tengo li’ in attesa del coppo, e’ una lampughella verdona da mezzo chiletto, giusta per due se si cena con PJ che mangia poco.
Proseguiamo. Proviamo a sentire Carlo di rientro dalla Grecia, ma non ci becchiamo e Palmarola col libeccio ci viene un po’ scomoda. Poggio su Zannone, provo qualche passata, ma sono stanco. A vela raggiungo Frontone, calo il ferro e mi rilasso.

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4 commenti
  1. È veramente un piacere leggere le tue mail, riesci a farci sentire a bordo.
    Ciao Grazie

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    it.wikipedia.org/wiki/Serranus_scriba Serranus scriba, comunemente conosciuto come Sciarrano, è un pesce d’acqua salata appartenente … ‎Distribuzione e habitat – ‎Descrizione – ‎Biologia – ‎Bibliografia

    Inviato da iPhone

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