Skip to content

Pesca, cucina e buoni maestri

26 agosto 2013

L’ultimo dentice, la cui fama mi ha preceduto qui a Ponza, e’ stato onorato da una tavolata di undici amatori. Davide ci ha disvelato la sua formula per la cottura al sale: 25 minuti il primo chilo, poi 12, 8, 6… Poi considera 5 minuti di cottura fuori dal forno, mentre il pesce viene mostrato al tavolo e prima che inizi a pulirlo. 55 minuti di cottura per un pesce di 4,5 kg, 5 all’origine, a 200 gradi. Dipende anche dal forno, certo, il suo e’ a doppia ventola e scaldera’ parecchio. Altra cosa che in effetti avevo provato anche io: mischiare sale grosso (2/3) e sale fino (1/3) crea una cupola che compatta prima e cuoce meglio l’interno. Bagnati, ovviamente.
Al di la’ del pesce, la serata e’ stata molto piacevole e sociale, e’ valsa la pena di fare questa missione tipo Amaro Montenegro di portare il dentice al Maestro, contro ogni tempo.
A mezzanotte torniamo su Senza Parole, i lampi verso terra mi preoccupano un po’, ma le prue sono rivolte a Ponente e questo rende l’ancoraggio sufficientemente stabile. Non piovera’, contro le previsioni che davano altra acqua gia’ nel pomeriggio, poi in nottata e mattinata.
Stamane pescatina col tender, pescatina con la barca, posso asseverare che in Sardegna e Corsica so’ boni tutti a prendere, qui a Ponza non c’e’ piu’ niente! Poi pero’ spunta il Maestro con un’aluzza da un chilo e mezzo e allora e’ subito tartarizzata con cipolla e peperone dall’equipe di Senza Parole, sempre a beneficio degli undici di ieri. A cosa serve pescare se non per riunirsi per mangiare?
Me lo sto chiedendo mentre mancano poche miglia a San Felice, fine della crociera. Navigo sotto un poco di scirocco e una poderosa onda lunga prodotta dal Sud Ovest di ieri.
Adesso ho anche acceso il motore, che le batterie mi sono andate in sofferenza per la troppa vela dei giorni scorsi: il frigo stacca, il vhf entra in risonanza ronzante con l’autopilota, addirittura il cartografico in carteggio si spegne, oltre agli strumenti del vento. Si vede che anche le batterie hanno bisogno di un po’ di relax, ora le lascio buone un paio di giorni, poi se tutto va bene al massimo giovedi si torna a dargli una scaldatina.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...