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Da Pinarellu a Bastia

18 agosto 2013

Pinarellu e’ un isola, quasi attaccata alla costa, c’e’ un passaggio buono per barche a basso pescaggio, ad esempio: per gli osceni gonfiabili.
Pinarellu e’ anche una spiaggia, sul fondo della cala. Quando entriamo, noto un sacco di velisti ancorati sotto l’isola, sulla posidonia. Strano, penso, piu’ avanti c’e’ sabbia, tiene molto meglio. Sara’ per il piacere d’ancorare sotto la rocca? Naaa.
Ci metto 5 secondi, dopo essermi ancorato in spiaggia, a capire. Qui entra una invisibile risacchetta che genera l’implacabile rollio, terrore delle notti del marinaio, forse anche piu’ dei gommoni di giorno.
Si leva il ferro e si va ad ancorare in mezzo ai gentili velisti francesi, quelli che ci tengono subito a farti notare che no, non puoi ancorare a fianco a loro, che il loro ferro compie strane circonvoluzioni e anziche’ stargli a prua dove dovrebbe, sta proprio dove vorresti calare il tuo.
Pazienza, c’e’ tanto posto, anche se dovendo rispettare i 60 metri tra una barca e l’altra che questi signori sembrano esigere, la cala finisce in fretta.
Mi metto tra l’isola e un italiano, e’ quasi notte quando verifico con la maschera che il fondo ci sia anche in caso di rotazione dei venti. Poi cena e nanna, uno degli ancoraggi migliori fino adesso.
All’alba, esco per far prua su Bastia. Armo la canna e procedo seguendo piu’ o meno il Fondale Giusto, salvo tirar diritto nelle anse.
Fino a Bastia sarebbero, in linea retta, 60 miglia, qualcosa di piu’ per mare. Mare calmissimo, brezza appena percepibile, comincia in prua, ruota secondo il girasole classico e termina in poppa o quasi. Alterniamo tutte le combinazioni di vele possibili, compresa la vela-yanmar, che ci aiuta molto, all’inizio e alla fine.
La costa che vediamo passare non e’ cosi’ brutta come a volte la si dipinge, forse e’ piu’ la mancanza di ridossi e di punti di accumulazione d’interesse che la rende insipida. In fondo ci si potrebbe ancorare ovunque, per un bagno piu’ che onorevole. Noi invece tiriamo dritto.
Dopo pranzo il monel ha un sussulto, su un fondo di 35 metri prendo un palamite a mezz’acqua, sarei per il rilascio, ma alla fine la cambusiera PJ reclama proteine, e cosi’ sia.
Ormeggiamo al Vieux Port, sempre notevole entrare nel centro della citta’ in barca. Ora visita della citta’ e cena.

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