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Il Professore

11 agosto 2013

C’e’ una caratteristica comune degli ospiti estivi di Senza Parole, una cosa che li accomuna tutti e che inconsciamente identifica il tipo umano con il quale mi trovo bene. E’ gente che si porta dietro la torcetta da speleologo, quella in origine da minatore e adesso usata dai pescatori notturni. Non solo, in genere hanno con loro le esche artificiali preferite, quattro o cinque pescetti finti. Ma il Professore, batte tutti. Torcetta d’ordinanza e sopratutto attrezzatura completa, che include book di piumette, di cui molte autocostruite, nonche’ tutto l’occorrente per farne di altre. La palla di cannone era solo l’inizio.

Da Cala Portese proviamo a muovere verso Nord. La navigazione e’ scomoda, controvento, a motore, lenta, piena di scie. Trainiamo, ma in queste condizioni passa la voglia. Arriviamo a Santa Maria per un tuffo: la cala e’ piena, ci si sfida a musoni armati per ancorare fuori dalla cala. La crisi e’ finita, lo dicevo due mesi fa a Ponza e lo ripeto qui. Le barche sono tornate, la nautica e’ tornato un diritto, la Sardegna un dovere.

Dopo pranzo, il mare un poco spiana, un po’ di levante raffesca gli spiriti e allinea le prue, riordinando un po’ la cala. Il Posto Buono del Maestro e’ qui vicino, propendo per una passata. Il professore cala una filosa di raglou a galla, seguita da un cucchiaino martellato. Io calo il monel. Poi i raglou li togliamo. Parte il monel, e’ un bel denticiotto. Poi caliamo la palla da cannone, con attaccato un xrap, ma durante le operazioni ho una partenza sul monel a 50 mt di fondo. L’assistenza e’ perfetta, ma evidentemente faccio rallentare troppo e il pescione ha tempo di sputare. Perso senza neanche essermene accorto. Vabbe’, lo battezziamo tonno e proseguiamo, ma la palla galleggia troppo, la mia non va piu’, allora ci riteniamo paghi alle quattro e mezza e ripariamo verso Porto Madonna.
Qui c’e’ sempre il solito milione di barche, ma la distanza interbarca e’ maggiore e sopratutto l’acqua e’ piu’ calma. Forse meno bella, ma piu’ calma. Facciamo un bagnetto a Cecca di Morto, poi scatta la sfida all’ultimo pesce tra PJ ed il Professore.
Lei schiera il suo monovermetto in silicone, il Professore una filosa di mini raglou con mini cucchiaino in fondo. Poi lui cambia, pure, con un mini rapala gobbo che neanche conoscevo.
Finisce 5 a 5, con pareggio in extremis di PJ che allama durante il recupero. Tutte occhiate, tranne una perchia, tutto rilasciato, che stasera c’e’ il dentice al sale.

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One Comment
  1. La competizione stimola… Sarà un’estate di pesce? La migliore, come sempre, pj!!!

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