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Cala Camiciotto, Porto Rotondo

8 agosto 2013

Il porticciolo che ha ospitato il nostro sonno e’ situato nel canale tra la Maddalena e Caprera, quasi al ponte che le collega.
Tra noi e questo vi e’ il porto del G8, la realizzazione by Bertolaso&C di mille anni fa, cosi’ almeno mi pare. Il bacino e’ sotto sequestro per la storia delle false bonifiche, l’albergo fermo, l’economia morta. Vabbe’. Restando al nostro, Cala Camiciotto e’ un porto per vecchietti. Hanno il loro barchino, la casa da qualche parte sull’isola, fanno il loro giretto, poi lasciano qui tutto e la sera spariscono.
Il grande Minoia mi parla su Facebook di una “violenta ondata temporalesca” di cui ignoro tutto, qui al massimo ha fatto due gocce stanotte. Allora faccio un giro sui siti meteo: in effetti deve passare un po’ d’acqua, assieme ad un Nord Est forza 5, 6 al largo. Ambasce. Resterei qui, se a piedi s’arrivasse da qualche parte. Invece sono 12 euri di tassi’ fissi. Allora scatta l’opzione inaspettata: Porto Rotondo. Porto Roto. Ci sono gia’ stato, era marzo 1997, ero in Sardegna a fare windsurf, faceva meno tre di temperatura e c’erano 40 nodi. Non c’era nessuno. Giulio diceva: “Se mi sento male ora, mi ritrovano ad agosto, stecchito”.
“Non ci dovrebbero essere problemi” mi dice infatti la gentile impiegata del marina al telefono.
Bene. Ora pero’, facciamo la spesa. Ci facciamo lasciare dal taxi al Dettori Market piu’ vicino, riempiamo due carrelli, torniamo. Finalmente, con la barca piena, mi sento a posto.
Salpiamo. Breve sosta a Porto Palma, Caprera. Utile per rinfrescare PJ che sta cotta e per cuocere il dentice, che sta in frigo. Pranziamo con gusto, poi copriamo le 12 miglia di mare agitato da varie palazzine galleggianti che ci separano da Porto Roto. Mai piu’, penso. Non e’ solo il posto, ma anche la zona intorno che e’ scomoda per navigare. Stavolta mi era comodo, per lasciare il Maestro, per salutare alcuni amici che sono qui, per far passare i temporali.
Porto Roto e’ diverso da come lo ricordavo. C’e’ la gente, le barche, non piu’ solo il porto. I negozi, aperti! Il marinaio dello yacht vicino dice che qui ieri era vuoto. Lui e’ qui perche’ l’armatore ha spaccato l’elica su uno scoglio, dice voleva passare a 10 metri da riva. Si confida con noi, da marinaio a marinaio, o forse da poveraccio a poveraccio, non so. Adesso cena a San Pantaleo, agriturismo. A domani!

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