Skip to content

Porto Madonna, Lavezzi, Maddalena

7 agosto 2013

Il tempo qui nelle Bocche chiama Scirocco, sono previsti venti da Est, fino a forza 5, per stanotte e domani, secondo Meteo France. Che per la verita’ si esprime con previsioni tipo: da 2 a 5. Cosi’ prende sempre qualunque accelerazione dovuta alla conformazione delle Bocche di Bonifacio, imbuto a due ingressi. Torno ad osservare Lamma, che ha il vantaggio di mappare le sue previsioni. Li’ lo Scirocco, che da qualche parte e’ macchiato fino a 5, trova il suo punto di ristagno nel punto apicale della Sardegna, la strettoia dell’imbuto: Porto Madonna.
Zero vento, zero aria, zero fresco mentre carammello la cipolla per la mia interpretazione di Alalunga in Saor. Prendo la farina per friggere le fettine di pesce da un centimetro abbondante, e’ un blocco di marmo inumidito e ammuffito. Cazzo, e adesso? Il Maestro non si scompone e PJ munito si dirige in tender verso la barca accanto, un caicco di piemontesi con il trincarino prolungato a poppa e sollevato a mo’ di gruette, una interessante interpretazione.
Tornano con una tazzina di farina, piu’ che sufficiente per riprendere la ricetta.
Sudando sette camicie, alla fine il risultato mi sorprende: il pesce non e’ una suola di scarpe, le cipolle non sanno d’aceto. Con le melanzane grigliate di PJ, mettiamo assieme una bella cenetta, in pozzetto, che dentro si muore.
La mattina e’ come la sera, calma e umidissima. Vapore grigio scuro nel cielo delle sette. Il Maestro ha dormito male. Da’ la colpa al Saor, ma io so.
Salpo l’ancora che PJ dorme ancora, usciamo dal canale con la lenza ricostituita e l’ultimo Viper in cui siamo fiduciosi. Non facciamo in tempo ad arrivare al Punto, che la canna parte. Il fondo non desta preoccupazioni, il pesce stavolta non potra’ trovare rifugio tra le rocce. Viene. Temo il palamite, ma il Maestro che lo ha in canna sente l’oscillazione giusta. In silenzio, compiamo cio’ che deve essere e interrompiamo la serie negativa con un dentice di un chilo, la misura giusta per noi 3.
Proseguiamo verso Lavezzi, non senza subire un paio di altri smacchi colossali, il secondo a base di monel spezzato e perduto. Lasciamo perdere e ci diamo al bagnetto.
Ancoriamo a Cala Lazzarina, trovando abbastanza miracolosamente parcheggio. Porto il Maestro fuori con il tender, dice vuole farsi il giro dell’isolato con l’inseparabile maschera. Io e PJ invece scendiamo in centro, lei armata di tubo galleggiante rosa, io di mascherina da discepolo.
Lavezzi si presenta con una densita’ tipo spiaggia di Anzio, solo con barche e barconi ancorati a 15 metri dalla battigia
In questo delirio di carni insabbiate e zinne bianche, ho fatto l’immersione piu’ entusiasmante di sempre. A 3 metri da riva, in 3 metri d’acqua, tra gambe pelose e culi flaccidi e’ bastato sollevare un po’ di sabbia per vedere accorrere occhiate, saraghi, orate, cefali, triglie. Saraghi di taglia, intendo. Ho cercato un sasso al quale ancorarmi sul fondo, sono sceso, ho sollevato la sabbia e ho guardato lo spettacolo di pesci davanti alla mia maschera. Due, tre, quattro volte. Cosi’ vicini da tentare una carezza. Bellissimo, si capisce il senso di tanto parco.
Dopo pranzo tiro su il tender, bisognoso di una nuova toppa e salpiamo per traversare nuovamente le Bocche, a vela sotto un Levante discreto. E’ che e’ finita l’acqua dei serbatoi (da ieri sera, ehm… abbiamo in tutto solo due bottigliette di liscione), il gasolio, sono finiti pane, tovaglioli, birra, scottex, coca, mozzarella, formaggio, caffè, zucchero e non so piu’ cos’altro. Sconto ancora il doppio salto di spesona.
S’impone dunque una notte in porto, avrei scelto La Maddalena, ma Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe m’illudono e poi mi lasciano fuori. Ripiego su Cala Camiciotto, fuori dal paese e dunque mezzo vuoto.
Rifocilliamo Senza Parole e le mie ascelle d’acqua e partiamo in taxi alla volta delle seduzioni maddelenine.

Annunci

From → dentice, Ricette

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...