Skip to content

Isola Piana, Bonifacio e la Pescatrice Bretone

5 agosto 2013

Nel relax di ieri sera, tra un tarallo pugliese doc e un sorso di Lete, a un certo punto e’ sorta l’esigenza serale della cena. Abbiamo ancora tre quarti di alalunga da smaltire. Ottimo pesce, solo che nasce l’esigenza di travestirlo ad ogni pasto in qualcosa che lo faccia sembrare differente. Pensa che ti ripensa, lo faccio crudo, tartarizzato all’arancio, sopra un pure’ di patate lesse, ricetta rubata a Oreste e malamente copiata. Specie oggi che mi si e’ alzato un ponentone che mi ha preoccupato non poco, durante l’execution. E poi mi viene di caramellare un po’ di cipolla, solo che non ricordo la ricetta, internet fatica, allora invento. Scaldo un po’ d’olio, ci brutto il trito di cipa, un po’ di zucchero, acqua, sale. Alla fine aggiungo aceto balsamico (ci va quello bianco, ma non lo avevo). Sfumo un po’ e usiamo la salsina come condimento dell’alalunga scottato sulla piastra. Ho messo, credo, 8 cucchiaini di zucchero contro 1 della ricetta ufficiale, ma nessuno s’e’ lamentato, anzi.
Ceniamo dentro, che fuori fa freddo da golfetto e ne approfittiamo per mettere un film alla pupa, PJ. Il Bianco e il Nero, una storia con Fabio Volo che s’innamora d’una fichissima, che pero’ tutti dicono che e’ negra, ma lui se ne frega e tira diritto.
Io lo vedo e non lo vedo, che ho da fare con il mio calumo, posso stare dentro a vedere la TV mentre fuori ho il calumo che geme? Povero calumo! Poi nella notte cala, si dorme una favola e al mattino e’ tutto calmo.
Alle 9,30 una delegazione formata dal Maestro e da PJ prende il pulmino per Bonifacio, ne tornano con un rinforzino di cambusa che ci garantisce qualche giorno di autonomia e un vestitino da pescatrice bretone assai chic.
L’Isola Piana, nel frattempo, s’e’ popolata d’ogni sorta di imbarcazione, la distanza di tolleranza tra una barca e l’altra e’ circa di 5 metri, che diventano zero al brandeggio. Pranziamo fuori, osservando il cinema di ancore a penzoloni, malamente governate da mogli telecomandate da mariti nervosi.
Quando il ponente raggiuge livelli fastidiosi, salpo e lungocosta risaliamo la Corsica, alla ricerca d’un posto tranquillo per la notte. Con solo mezzo genoa faccio 6 nodi al traverso: stimo 25 nodi d’aria.
Pescando pescando, arriviamo a Santa Giulia, ma le preferiamo Porto Nuovo, meno affollato. Qui la Pescatrice Bretone esprime il desiderio d’essere portata a pesca, che alla cena ci deve evidentemente pensare lei. E’ che le baguette le ispirano zuppetta con pesce all’acqua pazza e allora ci vuole pesce bianco. La porto fuori la cala, in mezzo ai marosi del grecale che e’ comparso dal nulla. Dichiara e prende 3 occhiate e poi dice basta cosi’. A me non resta che pulire il pesce e incassare il 3 a 0.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...