Skip to content

Pirati distruttori

9 giugno 2013

I tre gnometti giocano a trasformarsi in cose, a gimkana ruotando intorno alla barca infilandosi nel passauomo a prua, a carte e sopratutto a Pirati Distruttori, gioco dalle regole sconosciute ai grandi e dunque prudenzialmente proibito dalla mamma velista Anna. Francesca, invece, e’ meno nazi nelle sue prescrizioni, Elena come tutte le femmine e’ meno indiavolata, le basta essere l’attrazione degli altri due e anche un po’ mia, che e’ una bambina bellissima. Finisco sempre per affezionarmi ai cuccioli che porto, ti conquistano con il loro candore.
Dormo fitto, nella rada di Frontone, Isola di Ponza. Perlomeno fino alle 6 e mezza. Mi alzo, apro i Gentilini, neanche mi faccio il caffè’ e vado a pesca.
Calo gia’ in rada. Mi gioco tutte le carte che possiedo, arrivando fino alle Formiche, dove pesco un’occhiata a galla su un fondo di 40 metri. Realizzo che i pesci oramai conoscono i miei inganni, occorrerebbe un upgrade nella tecnica usata per prendere le stesse prede di qualche anno fa. Come quando passai dalla lenza a mano avvolta nel sughero alla canna con i fili sottili. Rientro con un solo barracudino, veramente piccino.
Il cielo e’ nuvoloso, di umidita’ bassa e pesante, sospinta dal leggero scirocco prescritto dal Consorzio nato dal progetto del Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale, familiarmente qui chiamato “Dio Lamma”.
Una delegazione dell’equipaggio viene spedita in spiaggia a colonizzare terre sconosciute. Un parte piu’ adulta resta a bordo a svolgere i mestieri mattutini: leggere, scrivere e dargli di Jabsco Pump.
Penso ai lavori ancora da fare a bordo, che rimando sempre in attesa di trovarmi solo, in un porto calmo e senza barche intorno, con mezza giornata a disposizione o meglio una intera: pulizia della falchetta, delle murate, spianatura panche, cucitura velcro sul bimini (ho adorato Fastelli ma una delle lampo che mi ha sistemato non va), sturamento acqua calda lavabo cucina. In una prossima vita, forse. Alle 11 gli Esploratori rientrano, tiramo su il tender e ci lanciamo in una vela su cielo velato, importante. Usciamo mure a dritta verso Ventotene, poi viriamo di bordo e puntiamo il Faro della Guardia, strambiamo intorno alla boa oceanografica di Ponza, ristrambiamo ancora sotto il capo, scendiamo nello scirocco al lasco con obiettivo Lucia Rosa.
Mi ancoro nella mia solita mattonella, in quasi solitudine. Un raggio di sole esce apposta per muovere i grandi a fare il bagno coi piccoli. Giusto per farsi venire fame.
Crostini con tartare di barracuda, tiella di Gaeta, insalata, formaggio, vino bianco. I Pirati Distruttori confinati in dinette, noi fuori, ideale.
C’e’ ancora il tempo per far pescare a Pietro il suo primo pesce con la cannetta decathlon e per rientrare con un bello Scirocco.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...