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Ultimo tentativo

6 gennaio 2013

4 gennaio 2013

La cena a Gaeta si svolta recandoci dal venditore di tielle di fronte alla barca, scegliamo quella scarola e olive, che ci sembrava la piu’ educata, essendo le altre salsicce e calamari o cose simili.

Notte calma, al tepore del Webasto rinfrancato dalle batterie ricaricate.

Il programma per la giornata e’ semplice: stondare le 23 miglia in linea retta che ci separano da S. Felice, allargando la rotta in un lungocosta che ci permetta di ammirare le bellezze naturalistiche, ottimamente visibili dalla batimetrica degli 8 metri. Il ragionamento e’ che in 23 miglia, che poi diventeranno quasi 30, vuoi che una bellezza naturalistica, prima o poi, non abbocchi? Cominciavo a dubitarne seriamente, che oramai ero davanti alla bellezza del Lago di Fondi, consolato da i maccheroni all’arrabbiata di PJ, quand’ecco che la canna a galla si anima. Tolgo manetta, mi approprio dell’arnese, in realta’ calato da PJ, e comincio il recupero. Sento peso, ma non vibrazioni. Uhm. Sguardo all’altra canna: giace a filopendulo senza tensione. Cazzo ci siamo presi, te pareva, porca zozza. Mollo la canna a PJ e mi avvio verso il monel per recuperare assieme, intanto le rotelline del mio cervelletto cominciano a girare in un ralenti degno di Momenti di Gloria. Aspe’, pero’ il pesce un po’ si sentiva, proprio alla fine, allora il pesce ha preso il monel, oppure, aspe’, il monel e’ moscio perche’ ho rallenta…. troppo tardi! Mi giro verso PJ, la vedo col pollice sul mulinello a rallentare la fuga del pesce, e so che e’ finita. Ha rotto.

La pasta, un po’ fredda, era comunque buonissima. Eppoi era piccola, non sono neanche sicuro che fosse una spigola, certo da come e’ venuta facile, per poi fare caciara sottobordo, sembrava proprio lei. Comunque, piccola. Non oltre il chilo, no, quasi da ributtare, certo. Pasta, ottima. Eppoi, ci sono ancora dieci miglia, hai voglia! Anche se ho perso l’ultimo Marja. E l’ora buona era quella: l’una. Uhmm, senti che buono ‘sto pomodoro, bello, chi ciammazza, si si.

Passa Terracina, decido: alle 3 tiro su e dichiaro chiusi i giochi.

E’ stata una settimana ideale, tempo perfetto o comunque sempre gestito al meglio, porti deserti e super economici, gente carina. Ma sara’ ricordata da me sopratutto per la pasta di oggi, veramente ottima.

San_felice_circeo-20130104-00115

 

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