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Fermo meteo

26 agosto 2012

Come previsto da quasi 10 giorni, i temporali nel Nord-Italia qui hanno portato vento. Mi alzo all’alba, ecco l’autunno, per qualche istante. Vento, 19 nodi in porto. Cielo coperto. Un po’ di pioggia. Mare gonfio, ma ancora buono. Poi rasserena, il vento cala anche un po’, ma il mare prende a crescere. Sta arrivando cio’ che la perturbazione ha prodotto nel Golfo del Leone. Noi da par nostro andiamo a fare un bagno in spiaggia, coi cavalloni. Isola Rossa di giorno e’ migliore, e’ una delle poche citta’ con spiagge balneabili: Barcellona, Rio, Tel-aviv, Anzio.
Il pomeriggio passa dormicchiando, leggendo (ancora Open di Agassi), caricando il mio nuovo monel sulla canna. Essi’, dovete sapere che in questo buco di posto c’e’ un negozio che vende dalle ciabatte ai pantaloni Napapiri, con qualcosa di pesca, in saldo. Ho chiesto, ma ovviamente non sapevano neanche cosa fosse (manco voi: e’ un filo da pesca metallico, affondante). Pensavo che questo posto esaurisse lo scibile pescatorio, e invece piu’ all’interno ce ne era un’altro, quasi identico, un filo piu’ tecnico. Sapeva, ma non aveva. Mi ero messo l’anima in pace, ecco un terzo negozio. Monel finito. Tolti gli alimentari e il parrucchiere, tutti gli altri negozi vendevano roba da pesca. Fino all’ultimo, sempre piu’ all’interno, quasi sul GRA di Isola Rossa. Li’ trovo un negozio quasi solo di pesca, competente, che per fortuna lo ha. E’ un filo della grammatura insufficiente, della marca sbagliata, ma non posso che comprarlo. Dentici, sono tornato!
A sera, PJ trova un parrucchiere che le lavi i capelli pieni di posidonia secca del bagno di oggi, allora io mi faccio un giro a vedere il mare. Esco dal porto, vado sulla punta, davanti all’isola. C’e’ una scogliera di granito rosa battuta dal mare. Una interruzione del muretto ed una scaletta invitano. Scendo, faccio foto, rischio di essere travolto dal mare esagerato e di finire sui giornali di domani. Direi che l’altezza d’onda, verso le 6, e’ al suo picco. Scendera’ velocemente, predico, il vento s’e’ gia’ ammosciato. Per fortuna la barca non rolla, c’e’ molta risacca, ma e’ piu’ un alto-basso che un onda. Ho messo due traversini sui winch, due spring a incrociare sulle bitte, un altro traversino sulla bitta di mezza nave. Cio’ nonostante, la barca becca delle strattonate che levano il fiato.

Stasera cena di altissimo profilo al Coccodrillo bar, davanti al maxischermo con le partite, dovro’ contentarmi della Diretta gol, ma vabbe’.

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2 commenti
  1. Alberto permalink

    Ciao, come ti ho già scritto seguo il tuo blog, sperando di carpire segreti di pesca oltre a seguire le tue avventure io questi giorni di vacanza.Però tu devi confessare un Po di più: il monel quale grammatura? Quale marca? Quale innesco?Alberto – tamata Aspirante pescatore a vela

  2. Francesco Palombelli permalink

    Prova qui https://velasenzaparole.com/per-la-serie-i-tutorial-di-senza-parole-la-peGrammatura: 40 per iniziare, 60 per affondare bene.

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