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Night-mare

30 giugno 2012
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Notte fonda, profondo mal di testa. Tirar tardi bevendo e giocando ad “Assassino!” con 3 adolescenti e un adulto tornato bambino, a una certa eta’, si paga. Pero’ l’incubo che mi fa schizzare in coperta e’ troppo anche per i postumi di una notte vissuta pericolosamente. Siamo arrivati qui al Core ieri, dopo aver preferito l’aperitivo del Frontone alla solita passeggiata in paese. Aperitivo che poi non c’era, dunque siamo rimasti ancorati al Frontone e con il tender abbiamo ripescato lo struscio a Ponza.
Poi, pero’, il Frontone che non c’era ha iniziato a provare l’impianto stereo, ci siamo messi paura che invece allora c’era e non dormivamo tutta la notte.
E allora, dopo la cena in barca “a base di pesce” (all’acqua pazza), mi sono mosso qui, posando l’ancora sulla mia mattonella preferita, sotto la donna disegnata dalla Natura, con la natura di fuori.
E allora torniamo al sogno, che sogno non era, perche’ c’era.
C’era questa fotoelettrica e il barcone da pesca riattato a sub a murata destra, e questi due uomini che mi parlavano nel buio che quasi buio non era che saranno state le quattremmezza.
“T’ha mollato l’ancora”, fa il giovane. Non puo’ essere, pur rincoglionito dal sonno e dalla serata spericolata, ho sentito benissimo il ponente calare e sopraggiungere la calma appiccicosa nella quale tuttora siamo avvolti. E’ che ci siamo girati, dico, di 180 gradi. “E non hai tenuto condo che ci abbiamo date paregghia gima”, fa il vecchio, saggio, ma un poco burino, che per non sapere ne’ leggere, ne’ scrivere, avra’ calato 60 metri di tessile su 5 metri di fondo.
Le barche si sono girate, e la distanza che ci separava con le prue a ponente s’e’ annullata quando ci siamo girati a Levante.
Mai successo, non ho mai toccato nessuno nelle rade piu’ affollate, qui nei grandi spazi la gente si scatena e incaramella mezza cala con tutto il calumo che ha.
Vabbe’. Accendo, tiro su, ho l’ancora sotto di loro, in pigiama spingo via dal mio musone di prua il cazzo di peschereggio, una, due volte, poi finalmente spedo, mi metto un po’ piu’ in la’, poi ancora di piu’ che li voglio a 150 metri minimo, per dormire il mio giusto sonno residuo.
(Continua).

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