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Due (passate)

27 maggio 2012
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Lasciamo una Palmarola deserta, per mezzo di una corrente d’aria da ovest, anche detta Ponente, da 10-12 nodi.
Stamane a pesca niente di niente, finche’ un tracinone non ha voluto risalire dal fondo di 12 metri fino a galla per addentare la mia esca. Fatta quella, e’ scattata l’operazione zuppa. Armato di sabiki, ho scandagliato Cala del Porto, un po’ fuori, collezionando altre 2 tracine, 2 lucertole e una perchia, tutte di dimensioni da bambino piccolo o quasi. Ma almeno ho materiale sul quale cimentarmi nelle mie ricette.
Poi gita in montagna, sulle vette di Palmarola, fin dove si scavalca e si vede Ponza. Incredibile quanto verde, quante canne, quanti profumi, quante ‘grotte’ abusive.
Ieri, invece, dopo l’arrivo ho calato il tender, volata fino allo Scoglio Cappello, ma niente pesce neanche li’. Surreale, il mare calmo e l’isola deserta permettono cose assurde, come imboccare in planata la grotta grande, mettendo paura ai cormorani, poveri. Ma al ritorno c’e’ uno strano Nord, la bonaccia con sole di poco prima e’ finita. Dev’essere una burianella a terra che aspira aria fin qui. Rientriamo a bordo, infreddoliti. Prima della doccia mi metto a fare il lavoro del vano batteria, ho preparato la nuova tavola di fondo piu’ larga. Togliere la vecchia, mettere la nuova, un gioco da ragazzi. Ma devo smontare la cuccetta, togliere i materassi. Poi sollevo una batteria, ma per spostare l’altra devo scollegarla. Fuori il vento fischia, io ho calato poca catena.
Esco, accendo il motore, che pero’ si spegne. Uhm. Riprovo, non va. Doppio uhm. Comincio ad agitarmi, se l’ancora molla sono a scogli. Ed ho le batterie volanti. Mi sbrigo a finire il lavoro, il vento continua a spingere, mollo altra catena a mano. Cambio alcune viti spanate, aggiusto, va. Poi rimetto le batterie al loro posto, ricollego la seconda, metto il negativo, poi avvicino il positivo e parte uno schioppo con fuochi artificiali. Cazzo, ho sbagliato polarita’. Spero di non aver fatto danni, intanto il dado del morsetto non s’avvita piu’, ha una microfusione sulla testa. Ho creato una saldatrice, capperi!
Provo con il tester, sembra che entrambe le batterie vadano.
Intanto, fuori il vento continua, ma io non riesco a chiudere il dado. Smonto il morsetto, lo accorcio segandone via l’estremita’. Va.
Rimetto tutto a posto, torno su, provo a riaccendere il motore, prima infilo e sfilo lo stop, a volte e’ quello che uno scorda mezzo fuori. Va.
Le batterie parrebbero funzionare, mi chiedo se mai potrei accorgermi di aver reso uno o piu’ elementi resistivi, non credo, o almeno lo spero.
Sistemo meglio l’ancora, metto uno stroppo ad ammortizzare i colpi.
Infine, la tv va, il vento si quieta, ceniamo e vediamo un film.

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