Skip to content

Sabato

12 maggio 2012
Ponza-20120512-00726

‎Svegliarsi in barca fa sempre un bell’effetto. Intanto, ci si sveglia presto e hai tutta la giornata davanti. Poi non devi guidare. Ne’ chiederti che cosa farai oggi.
Il mio piano nell’immediato e’ di chiedere una mano ai ragazzi del porto per trasportare le nuove batterie.
Con Marco prendiamo le nuove, piu’ pesanti, e con il carrello arriviamo a bordo banchina. Superando il ponticello a forza di braccia (piucchealtro sue).
Poi tiro giu’ la Jena dal letto, disfo materassi e tavole e attacco a smontare la paratia, le batterie, poi il fondo. Porto le vecchie fuori, le nuove dentro, mi libero per ora del vascone di plastica, collego le nuove, vanno, vanno bene. Prendo le misure del nuovo fondo che dovro’ realizzare e della paratia da rifilare. Lo spazio occupato dalle nuove e’ piu’ largo, cosi’ la paratia deve traslare piu’ a murata, inevitabilemente salendo in altezza, e cosi’ le devo levare un paio di cm.
Dopo queste eccitanti manovre, leviamo gli ormeggi. Il Tirreno Centrale, settore Est, assomiglia ad una lastra di acciaio, appena increspato da un Levante fatto apposta per farti uscire randa e genoa per poi calare e farteli arrotolare.
Mi do’ da fare con le canne, ne porto fuori quattro, ne calo tre, poi recupero le due piu’ da andatura lenta e mollo The Master, 50 lb di Pura Forza, con mulinello a doppia velocita’, non sia mai attacca qualcosa di grosso non voglio lasciargli amo e filo appresso.
La prua e’ su Zannone, il mare liscio chiama delfini, o mangianze, che pero’ latitano, cosi’ come infruttuose sono le passate consuete e non tra Zannone e Ponza.
Giro ancora, scopro una bella plastica attaccata alla lenza a fondo, la tolgo e penso: adesso cambia tutto. E invece, no. Quando l’isola e’ vuota come oggi, mi godo gli ancoraggi piu’ classici: piazzo il ferro a Frontone e lascio perdere la pesca (con la barca, ma non con il tender). Lo tiro giu’ e con la Piccola Jena andiamo a fare passate a galla allo Scoglio Rosso, a Punta Madonna, finanche alle Formiche, senza neanche una toccata. Quest’anno il ratio litri di benzina/chili di pesce e’ tipo 50:1. Per ora…
Vabbe’, adesso sto in rada ancorato sulla mia mattonella di terra, ora aperitivo a terra e poi boh, cena fuori, cena dentro, non so, vedremo.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...