Skip to content

Webasto 2: montare i canali

29 gennaio 2012
Img-20120127-00158

Venerdi pomeriggio, dopo aver ormeggiato, mi sono dedicato alla madre di tutte le battaglie: far passare un tubo diametro 95mm da poppa a prua, senza che sia visibile (e senza forare l’opera viva, possibilmente). E’ che l’aria calda prodotta da questo brucia-gasolio a poppa va condotta dove serve, cioe’ nelle due cabine posteriori (e fin qui), in dinette e sopratutto nella cabina di prua, anche detta “il freezer”.
No rocket science, ma fare lavori a bordo e’ sempre complicato per due o tre fattori. Primo: lo spazio e’ limitato. Liberare le cabine ed i gavoni dove si opera occupa altre cabine e gavoni, gia’ pieni. In breve muoversi diventa impossibile. Secondo: l’accesso. Per lavorare su una paratia occorre contorcersi, rimpicciolirsi, anchilosarsi. Terzo: la rigidita’. Tutto e’ avvitato, per spostare un mobile o accedere dietro a qualcosa, occorre smontarlo.
Cosi’, ho cominciato dal foro piu’ difficile, quello tra il fondo della cabina ed il gavone tecnico di poppa. C’e’ appena lo spazio, ho usato la sega da 95, il tubo passa appena, ma passa. Ho resistito alla tentazione di collegarlo subito alla macchina e di mettere le prime due bocchette, le piu’ facili. Sono rientrato dentro a studiare i passaggi. La cabina di destra e’ facile, un paio di paratie forabili con la 102, piu’ comoda. Si passa nella scarpiera sotto l’armadio, alti che il tubo non da’ noia. E si arriva sotto la seduta del carteggio, passando sotto i portaoggetti di schiena e di lato (smontati tutti). Poi, il grande dubbio. Continuando diritti, cosa c’e’? Perche’ forare senza sapere cosa c’e’ dietro non e’ bello. Allora dedico 2 o 3 ore della mia vita, tra le piu’ faticate, per smontare il portabottiglie e la spalliera della dinette. Pare una cazzata, quest’ultima, due pannellini di compensato da svitare… Levo la decina di vitarelle, non viene. Dopo un po’ capisco che c’e’ una fresatura alla base, provo a scapolarla, non viene. Infilo la testa nel gavone, passano appena gli occhi, ma di sguincio vedo una vite fissata “alla traditora” alla seduta. Ok, allora svito anche la seduta (intanto non so piu’ dove mettere i piedi o dove poggiare i ferri). Non viene. Ci sono viti che la bloccano ai listelli di base, da sotto, le tolgo, non viene. C’e’ della colla. Scollo, con cacciavite a far leva, non viene. Dal portabottiglie scopro due viti nascoste, le levo, non viene. Ok, spalliera, per oggi hai vinto tu. Decido di cenare, il tavolo ancora c’e’, mi siedo su un asse e guardo la TV che per fortuna funziona. Non c’e’ una cabina libera per dormire, faticosamente concludo il lavoro a destra e riattrezzo i materassi.
Al mattino riprendo, verso le 7.
Ragiono. Osservo. Non posso andare dritto e passare dietro la spalliera che non si smonta, a meno di non mettere le bocchette in alto. Devo scendere sotto la seduta e l’unico passaggio e’ sotto il tavolo da carteggio. C’e’ da fare un doppio gomito e da rubare uno spigolo al portaoggetti, e’ dura, ma ci provo. Lavoro con la sega a tazza di angolo, con il seghetto, con lo scalpello e la raspa, alla fine con il gattuccio assassino acquistato ad un discount che si rivela una macina! Passo il tubo tra i gomiti, tiro, si strappa, dannazione! A testa in giu’ sotto il carteggio piallo gli ultimi spigoli, con la mia torcetta sub a led che dura da ore. A costo di qualche nocca sbucciata e qualche madonna, sono riuscito a portare il tubo da 90 fino a centro barca.
Il piu’ e’ fatto, vado a comprare qualche vite, che ne ho perse parecchie, per riposare 5 minuti.
Resta da passare il tubo da 80 fino a prua e mettere le bocchette. Facile. Il difficile e’ liberare le cabine per poterci lavorare. E’ tipo il gioco del 15. Ma si fa.
Poi: fissaggio marmitta e sua coibentazione. Ho preparato delle staffe d’alluminio, vanno, anche se mi devo infilare nel tugurio di poppa e respirare lana di vetro che e’ un piacere.
Ultimo: aspirare gasolio a mezzo siringa, per spurgare l’aria dal circuito e dal filtro. Consiglio segreto del mio rivenditore. Lo faccio, anche se mi chiedo cosa accada quando sfilo la siringa e ricollego (entra aria, ovvio). Ci provo un paio di volte, mi sporco di nafta, vedo un sacco di bollicine e mincazzo, ma anche ora basta. Collego, accendo, so che andra’ in blocco, ma devo verificare la tenuta delle fascette prima di richiudere tutto. Si accende! E l’aria esce, e’ un vento (fresco) che arriva fino a prua, fa vibrare la carte e trafila solo un poco dalla bocchetta della dinette. Evviva! Sono tipo le 5 di pomeriggio, 10 ore di lavoro e ancora non e’ finita. Devo richiudere tutto, colgo l’occasione per alcune pulizie straordinarie e per disfarmi di alcuni metri cubi di roba inutile, quella che in barca ti trovi a spostare ogni volta di qua e di la’ senza averla usata nel frattempo.
Alle 7 sono davanti ai cassonetti. Un quarto d’ora per differenziare i rifiuti prodotti, vengo premiato ritrovando le istruzioni che credevo perse e poi volo a casa per cena.

Annunci
5 commenti
  1. Ansia solo a pensarci, alla fatica dell’accartocciarsi qua e la, per qualsiasi minimo lavoro… il webasto però, con la promessa del suo caldo soffio, immagino sia un’ottima motivazione per riempirsi di crampi e sbucciarsi tute le nocche! 😉

  2. Francesco Palombelli permalink

    <p>Il miraggio di andare a Ponza in inverno come d'estate… val bene qualche nocca!<br> Ciao Captain!</p>

  3. energienuove permalink

    Per la promessa di un caldo soffio…

  4. GRANDE !Ti cambierà la vita.

  5. Sonia Bordacchini permalink

    Almeno ora abbiamo un’idea più concreta di cosa ci aspetta se mai ci decideremo ad installare il webasto!!! facci sapere come ti trovi e come sono i consumi, magari il prossimo anno lo mettiamo anche noi se il gasolio non arriva a cifre astronomiche. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...