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36 – Nuovi arrivi

30 dicembre 2011
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E’ appena tramontato il sole. La rada di Falmouth e’ piena di barche, alcune di navigatori di lungo corso, altre di semplici ospiti di queste isole come me. Pestare lime e zucchero nel mortaio di plastica comprato in Brasile sta dando i suoi frutti. Si aggiunge il ghiaccio, rotto in mano con il mazzuolo di legno. Si versa il rum, si shakera forte e si versa in un bicchiere, con altro ghiaccio. Qualche tender passa. Si sente qualche strilletto di gente allegra e la risacca che arriva in spiaggia. A bordo tutti si preparano, si va a terra, ci sono altri equipaggi da conoscere, racconti di mare da fare, musica da ascoltare, bicchieri da scolare. A terra la poesia finisce, arriviamo e piove, ci si rifugia al bar dell’Antigua Sailing Club, dove la lista dei commodori degli ultimi 30 anni troneggia all’ingresso insieme a “wait to be seated”. Cerco di distogliere Tiger dalla idea di stare li’ e cenare anche: non sopporto quando trova camerieri gentili che si diverte a mettere in crisi chiedendo pesce cotto nel limone, senza sale con pepe rosso, smashed potatoeos e insalata. Ci riesco a meta’, nel senso che mezza coca se la vuol prendere lo stesso, del resto non ha ancora spiovuto. Poi incontriamo Jenaplicchi e il suo equipaggio e quindi Francis lo scuro con i suoi. Ceniamo tutti insieme in un posto un po’ più ‘cciovane, cosi’ ‘cciovane che mi viene voglia di cibo spazzatura: hamburger e patatine. Al mattino, nuotata fino alla spiaggia con Tiger, lunghe chiacchiere sul lavoro, la vacanza e una ipotesi di business… forse ho trovato un socio.
Quando e’ mezzogiorno, e’ un po’ tardi per tutto. Cio’ nonostante, muoviamo per Nonsuch Bay, solo che abbiamo 3mt di onda in prua e un 7-8 miglia. Alla fine gli altri desistono, giriamo la prua, poi sembra che gli altri abbiano cambiato idea, ma mi oppongo a rifare tutta l’acqua persa per la seconda volta e ci godiamo una bella impoppata verso Jolly Harbour. Si attacca anche un bel tonno, che era giusto finito ieri quello del primo giorno, più il solito barracuda che ributtiamo.
E’ che oggi abbiamo un nuovo arrivo, il Puma da Seattle, una nuova amica di Tiger che si unisce per questi ultimi giorni. Scendo con il tender a prenderla, (Nura per lei mette la camicia e compra lo spazzolino), la sistemiamo a bordo e riusciamo fuori. Ci ancoriamo fuori Morris Bay, giusto il tempo prima di un acquazzone. Capita spesso qui, stavolta e’ abbastanza esteso, il cielo e’ bianco di pioggia quasi interamente. Dura forse 10 minuti, poi in un’ora torna il sole, o forse oramai le stelle. Ci siamo messi nella rada di Jolly Harbour, ci sono anche le altre barche qui accanto, io ho sfilettato il tonno e messo da parte i ritagli vicini alla lisca, quelli che la lama non riesce a togliere al primo giro. Come fette di prosciutto, li ho adagiati su un piatto da portata, con sopra un pizzico di cipolla tritata fina, sale e pepe. Ora e’ in frigo, tempo delle docce e del primo giro di rum la tiro fuori, una spruzzata di lime, una croce d’olio d’oliva e l’aperitivo e’ servito.

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