Skip to content

29 – Verso le Antille

22 dicembre 2011

Img02055-20111222-1014

Lascio Belem, trampolino per i Caraibi sul rio delle Amazzoni. Belem e’ una citta’ a forma di penisola, immersa nel delta del Rio delle Amazzoni. Non ha grandi motivi di interesse per me, a parte Air Caraibes, una compagnia che 2 volte a settimana collega Brasile e Caraibi. Ieri pomeriggio ha piovuto più o meno sempre, anche la sera sembrava che avesse smesso, ma mi ha preso in pieno mentre girellavo per il paese. Che non sembra offire molto, una infinita’ di negozi di abbigliamento di qualita’ dal basso in giu’. Oggi ho studiato meglio la piantina e ho capito che:
1-La zona dove Patrick mi aveva mandato a mangiare, non e’ nel nercato (c’era, ma non ce la facevo) ma negli ex docks del porto, che io avevo appunto scambiato per docks. Posto carino avrebbe avuto senso.
2-il giro in barca che mi aveva suggerito non e’ sui traghetti che ho visto io, ma su una nave decente, che imbarca appunto dai docks, unico investimento turistico dell’intera citta’.
3-stavo saltando la citta’ vecchia, semi abbandonata e inquietante, ma bella, con la sua chiesa Nostra Senhora di Belem (ma si chiamano tutte Nostra Senhora o mi sbaglio io? boh), il Forte, il museo del periodo coloniale, con le sue statuine falliche (mi hanno impedito di fotografarvele) e le raffigurazioni dei riti cannibali, degli archi, delle cerbottane. Ripasso anche dal mercato, accatto un paio di bermuda a 10 reais (qui in Brasile ne ho presi tanti, il primo, di marca l’ho pagato tipo 135 reais, poi sempre meno, dopo quello a 10 ne ho visti anche a 7, se restavo tra un po’ mi davano qualcosa per portarli via).

Alla mezza saluto Patrick e l’equatore, prendo un taxi e vado in aeroporto. Mi imbarcano lo skate, anche qui. Speriamo. Devo fare due scali, Cayenna e Martinica, dicono senza cambiare aeroplano, per poi scendere a Guadelupe. Sono in anticipo, ma lo scuro del controllo di sicurezza non mi fa passare finche’ non e’ l’ora, poi all’ora convenuta c’e’ chiaramente un filone della madonna, poi chiaramente a questi il mulinello nello zaino non piace.
Prima mi dice che punge, allora gli dico che non ci sono ami, allora dice che e’ pesante. In effetti potrei imbracciarlo come quei bastoni dei film giapponesi e roteare mazzate da cecato in giro, fino a dirottare l’aereo ai Caraibi. Ma gia’ va ai Caraibi! Niente, a nulla valgono suppliche, proteste, escalation di primo e secondo livello, la lobby della Security e’ contro i pescatori-skater per partito preso. Mi rispediscono al check-in, dove infagotto il prezioso oggetto (molto prezioso, un Tyrnos 50 Shimano a doppia velocita’) nei pantaloni e nella giacca che mi porto per l’aria condizionata, il resto lo fa il ragazzo di Air Caraibes con un sacchetto e dello scotch.

Notizie dalle Antille: Tiger e’ arrivato ad Antigua, Nura ed Elisabetta (detta la Jena) sono in partenza ora. Il catamarano c’e’ e pare in ottima forma. Lo stesso non si puo’ dire della nostra hostess, che e’ rimasta in Italia, pare ammalata, di certo non la aiuteranno a guarire le maledizioni che le stanno mandando Tiger e Nura che le avevano regalato il biglietto da Roma. Il Grande Fratello di quest’anno ha visto perdere i partecipanti gia’ prima dell’inizio, vediamo ora se dall’Italia ci mandano qualche famosa a ravvivare la scena o se restiamo in 4. Che so, Sandra Milo.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...