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Battuta di pesca

23 ottobre 2011

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Accompagnando il papa’ di Francesca e il suo compagno di merende, qui ritratti nel ridosso di Zannone, dopo una lunga e perigliosa navigazione, che’ ovviamente il mare si stava incarognendo e il Generale cominciava a borbottare. Giunti a bordo prima delle nove, eroici, li ho scarrozzati per secche, finche’ arrivati allo Spunzone, estrema propaggine subacquea del promontorio del Circeo, non avevamo ancora preso una ceppa. Mancavano 10 miglia a Zannone e finalmente c’era un po’ di apparente giusto, che la Tramontana aveva finalmente lasciato il passo al più corretto Levante … Ho tirato diritto e con randa e genoa fuori siamo arrivati in un paio d’ore. L’isola, deserta più di sempre, senza reti e pedagni che deve esserci il fermo pesca, mi ha consentito la passata dal Faro al Mariuolo, a vela. Ho messo la cannetta leggera di Gianni, in mezzo alle due dei miei ospiti. Quando ho visto sfilare il culmine della secca, chiaro chiaro sotto 5 metri d’acqua, ho orzato a seguire la costa, che il ridosso pieno terminava e il Levante cominciava ad arrotondare l’isola da di la’.
La barca ha accelerato, randa e genoa pieni e a segno, il mulinello chiedeva una stretta di frizione, che ho accordato, ma continuava a svolgersi pian piano.
Ad un certo punto Ferdinando mi fa: “ma quella e’ normale o hai preso?” Ho preso! Cazzo cazzo cazzo, e’ la canna leggera! Diminuire velocita’, imperativo! Prua al vento! La canna continua a svolgersi. Cappa! Ma continua ad andare via… Che poi sembra che io stia a dare ordini a destra e sinistra, ma invece come al solito cerco di barcamenarmi da solo. Allora passo a Ferdinando la canna e vado a rollare il genoa. Finalmente possiamo girare la barca, do il timone a Ferdinando e cominciamo a girare attorno al pesce. Penso ad una riccioletta, invece viene su un allitterato di un chiletto, preso al contrario sembra quasi uno spadino.
Seconda passata. Parte la canna del Generale. Fa tutto giusto, il pesce sembra venire, poi va in fuga a seimila, sto per girare la prua, ma non faccio in tempo che si slama. Accidenti, adesso avverte gli altri. E infatti la terza e la quarta passata non danno nulla… Andiamo via, vele su.

Con Zannone oramai a poppa, mi metto a pulire il pesce. Getto i resti a mare… sara’ un caso, ma parte la canna di Ferdinando. Breve combattimento e un’altro tonno e’ a bordo! Non male, no? Dato che eravamo venuti per questo, l’imbiancata era matematica e invece…

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