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La solita traversata verso il Circeo, oramai un classico

21 agosto 2011
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Partiamo da Capo Coda Cavallo, nei pressi di Tavolara, Sardegna alle 12.
Abbiamo 155 miglia per San Felice.
Il mare e’ calmo, ci sono 8,3 nodi da NE, srotolo il genoa, mi setto per la massima bolina serrandolo a ferro e tirando dentro il carrello fino a portare il boma al centro. Metto il pilota in modo Vane, quindi non segue una rotta ma mantiene costanti 36 gradi al vento. Spengo il motore e Senza Parole fila a 6,1 nodi! Stiamo andando tipo a Filicudi, ma molto velocemente! No, scherzo, c’e’ un fuori rotta di 10 gradi ma sticazzi. E’ una vera ficata, vento leggero, temperatura giusta, due canne a mare… E davvero, in condizioni del genere, arriverei in Italia pure facendo i bordi.
Alle 13 ho 7 nodi di reale, 5,5 di sog, rotta 095, parecchio ondeggiante. Ho mollato i lazy jack, manovra che mi fara’ guadagnare di certo 0,1 nodo. L’Opa ancora non me la calcola, strano. Forse non gestisce il dopodomani? Puo’ essere! Siamo comunque a 149 miglia.
13,30, Il vento e’ 3-4 nodi. Via il genoa, su lo Yanmar, 2000 rpm, 5,6 nodi. 14,30 mi butto giu’ a dormire. Prendo sonno. Poi sento il boma che scricchiola. Cambia mure. Vento da Sud??? Strano. Mi alzo, siamo per rotta Nord, sbarellando a giro. Pilota in stand by, errore di Rud Drive, cioe’ al cilindro oleodinamico. Spengo e riaccendo. Non va. Metto la tedesca al timone e scendo giu’. Tre anni fa impazzii per un problema simile, era un fusibile crepato nascosto nel vano motore, che per trovarlo ho dovuto seguire passo passo il circuito smontando mezza barca. Stavolta e’ la prima cosa che guardo. Apro, controllo col tester: conduce, ma il vetro e’ rotto. Stringo i contatti e ne metto uno nuovo. Riprovo. Va. Speriamo. Nel frattempo, siamo a 140 miglia dal target, faccio 6 nodi a 2000 rpm, il mare e’ glassy, la randa su, il genoa rollato. L’OPA ancora non la calcola. Forse oltre le 24 ore non la gestisce, tra poco pero’ dovrebbe segnare, diamine!
16,00 Vento zero. Uh! Il windex segna 7 nodi di reale e 0 di apparente… Houston abbiamo un problema… Elichetta immobile, il reale che segna e’ la velocita’ del log. Uffa. Che sara’ successo? Fino a stamane segnava di certo. Speriamo che alla prima sventolata si sblocchi in qualche modo, uffa. Comunque: OPA 12,59, SOG 6,5 a 2000 rpm, Log tipo 6,8. Corrente a favore! Avvistamenti: Aguglia imperiale in salto a panza all’aria, tartaruga, delfini sonnolenti, meduse marroni a cappella (si puo’ dire a cappella o e’ una parolaccia? Vabe’…)
18,00 Vento 0, SOG 7,2 LOG 6,8 OPA 11,28. Yanmar sempre 2000 giri, correggo la prua che andava a 083, mentre il rilevamento e’ sempre 079.
Il windex si e’ sbloccato, pare. Abbiamo visto altri delfini, tanti, sempre pero’ per fatti loro, non ci hanno filato. Katia ha una vista eccezionale o forse solo migliore della mia: vede delfini e barche tipo 10 minuti prima di me. Quel che serve per una notte di vedetta!
Sono abbastanza convinto di andare a meno giri di sempre. Non ho fretta di arrivare, anzi. 19,00 Ancora calma di vento. La superficie del mare ondula senza increspature, riflettendo il bianco del cielo e confondendo acqua e aria. Il pensiero va a Maria e Camilla, che temevano le traversate ma poi se le godevano. Forse.
19,30 Parte la canna con la piuma. Senza toccarla, indosso la cintura di sicurezza, la cintura da pesca, rallento, apro la battagliola, abbasso la poppa e… quando prendo la canna in mano se ne e’ bello che andato. Prossima volta, primum ferrare, post attrezzare il resto.
20,00 4 nodi di apparente a 60 gradi a destra. OPA 11,21 SOG 7,1 LOG 6,8. Per ora aspetto ad aprire il genoa. Accese le luci, funzionano tutte. Cintura indossata.
21,00 SOG 6,8 LOG 7. Corrente favorevole in diminuzione. La randa un poco porta per i 2 nodi di apparente, forse. Cosi’ mi spiego il Log 0,2 nodi più alto. Pentola sul fuoco, che la tedesca esige di nuovo la pasta al pomodorino pelato a fresco. Canne ancora giu’, tutto sommato gestibili anche con il buio se il tempo regge.
22,00 SOG 6,7 LOG 7,31 Apparente 4-5 nodi al traverso stretto. OPA 11,53 92 miglia to Circeo. Ho tirato fuori il genoa, che sta su, abbastanza. Motore pero’ ancora acceso, che con 5 nodi non si va da nessuna parte. Ma conto che salga, finora Lamma e’ stato copiato per bene. Spaghetto buono, anche se Katja ha messo tutti gli ingredienti assieme, ignorando un po’ il concetto di soffritto d’aglio. Meno male che in qualche campo l’italiano vince, oltre che nelle barzellette. 24,00 SOG 3 nodi. Ho spento il motore da un po’, ci sono 6-7 nodi di reale al lasco. Da gennaker, sarebbe. Due luci da sinistra. A 3 nodi, se mi prendono sono bravi! Katja dorme sotto e io ho cominciato le veglie col timer.
02,00 Accendo. Ci sono 4 nodi e le vele sbattono, sotto si sente più baccano che a motore.
03,30 15 nodi di reale, lasco pieno. Spengo. Diventano 12 e non ne faccio 5 di SOG. Poco! Ma dormo e non capisco cosa non va, mi sveglio solo ogni tanto a guardare le navi.
06,15 Devo aver per lo più’ dormito. Bello. Mi sono alzato ogni tanto, ho visto il chiaro arrivare, ma piccole pause in un bel sonno. Sono a 46,7 miglia, faccio 6,8 di SOG e 7,52 di LOG. Il log e’ tarato un po’ alto. Ci sono una decina di nodi al traverso.
07,30 SOG 4,5 LOG 5,10 38 mg al Circeo OPA 15,46 vento 6,2 nodi reali in bolina larga. Tra poco dovro’ accendere il motore. Katja si e’ svegliata e ha preparato il caffè. Mi tolgo, insieme alla felpa e alla cintura, l’umido della notte di dosso, finalmente. Ka con la sua super-vista gia’ vede le Pontine, io neanche con gli occhiali, che smacco (o bara, chissa?)
09,30 SOG 5,8 LOG 6,67 26,2 miglia all’arrivo. Calma di vento, 2000 rpm. Il serbatoio del gasolio e’ a tre quarti, ottima prestazione. OPA 14 e spicci. Andare piano e’ meglio, 2 ore in più o in meno non spostano e di notte con poca vedetta mi conforta parecchio andare piano e magari a vela. Cominciano ad arrivare gli sms, in verita’ solo uno per ora, singolo mazzetto di bit portato fin qui da qualche fortunata riflessione.
Due o tre sbollate bianche a sinistra: accosto, nulla.
11,00 “Se vede ‘a tera”, a prua, il Circeo, a 18 miglia. Arriviamo alle 2, un’ora fresca per stare in porto. Il campo va e viene, ancora non si parla.
13,00 ancora bollate a sinistra… nulla.
14,00 arrivo in porto, tocco una banchina dopo 2 settimane! Giorgio mi presta il motorino, accompagno Katja alla corriera e finamente mi metto a dare una pulita come si deve a SP!

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