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Diario

30 luglio 2011
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Alla fine ho deciso, ferie rimandate di una settimana e sia weekend. Poco impegnativo, riposante, che stanotte ho dormito assai poco e devo recuperare.
Ieri varie notizie mi sono giunte di ponente sostenuto, quindi mi aspetto un po’ di onda, del resto prevista sugli 80 cm. Arrivo in porto, mi faccio portare con il boston sottobordo. Pago Daniele il meccanico per il tagliando annuale, stavolta ben più’ caro… Potrei farlo io, ma mi fa piacere che qualcuno guardi il mio motore ogni tanto. Usciamo, coontrariamente alle previsioni e’ levante, sui 10 nodi. E quindi vela sia, anche a 4 o 5 nodi, che tanto si dorme e si smaltisce l’alcol di ieri. Ma prima devo calare le canne, cacchio, a quella grossa devo fare il terminale. Lenza da 0,90, acciaio, girella sganciabile e Yozuri Deep Diver. Provo la resistenza: metto l’ancoretta sulla draglia e tiro. Si sfila la cappiola d’acciao dal morsetto. Ricomincio, con la testa pesante, doppio morsetto. Stavolta tiene.
Calo e calo anche la piccina con il polpetto per la A.I.
E calo anche la palpebra, che ho sonno. Verso Zannone, il vento smolla, le vele sbattono, tiro dentro il genoa e appiccio lo Yanmar. Mi siedo accanto alla canna cicciotta, osservo il filo rosso Colmic, veramente morbido, sara’ pure resistente? Mah. Regolo la frizione, sembra morbida, la stringo un po’. Poi guardo la canna, le oscillazioni del cimino vanno oltre il normale, mi tiro su, e’ pesce! Ho un pescetto da un chilo che sta spiattellando a poppa, comincio a recuperarlo, poi mi infilo la cintura, riprendo, ma lui riesce a immergersi, il mulinello cede filo, stringo la frizione, e se ne va, com’era venuto se ne va. Io che gia’ pensavo di doverlo liberare in quanto piccino, non me ne dolgo, certoo, rimane la curiosita’ di vedere cos’era, al 90 per cento un tonno, ma di che specie? Vabbe’, ricalo, ma nulla accade fino a Ponza. Cala Gaetano. L’onda di ponente non entra, ma tra scie e levante-scirocco residuo si balla di mare mortaccino. Comunque dopo pranzo dormo fino alle 5 e anche dopo vado un po’ a due. Pace. Montalbano e tramonto, aperitivo sotto la toponza del Core e per questa sera il paese non mi vedra’.

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6 commenti
  1. Marcello permalink

    L’importante è stare a Ponza. Io vengo domani mattina, nonostante le nuvole e la pioggia previste….

  2. Francesco Palombelli permalink

    <div><font size=2 color=navy face=Arial> Grande Marcello!<br>Ma dimmi: e’ prevista pioggia?</font></div>

  3. Marcello permalink

    Prima dava peggio. L’ultimo aggiornamento di Windfinder porta 1,1 mm di pioggia dalle 9,00 alle 11,00. Verso le 13-14 inizia a migliorare

  4. Marcello permalink

    Domani farò da balia-cicerone a 5-6 amici. Non volevano venire per le nuvole. Non hanno capito che Ponza non è solo "fare il bagno", Ponza ti svuota la testa da tutti i pensieri. Come ha scritto Perotti nel libro Uomini senza vento: "Ponza è come una medicina, va vissuta periodicamente, ogni volta che il corpo e la mente lo richiedono"

  5. Renato Papazian permalink

    bello Uomini senza vento! molto meglio di Adesso basta ,imho- ciao Francesco, prima o poi devo andarci, a Ponza.

  6. Francesco Palombelli permalink

    <div><font size=2 color=navy face=Arial> Io ancora non lo ho letto, solo il primo capitolo. Comunque invidio Perotti e la sua idea di aver ambientato un romanzo qui.</font></div>

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