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La notizia buona

3 giugno 2011

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Preso alle Formiche, alle 7,30, al secondo giro dopo aver slamato al primo (incredibile). Attacca, rallento, va a fondo, penso alla ricciola, inizio a tirar su tra una fuga e l’altra… e il motore si spegne! Minkkkkk…. Mmmmmm… Prcccc…..
Provo a strappi convulsi a farlo ripartire, niente. Il pesce picchia giu’ a fondo io mantengo la tensione recuperando e ogni tanto mi fermo a far ripartire il motore, ma niente, resta fermissimo!
Finalmente vedo che e’ un barracuda, 10 metri sotto la barca e un po’ mi rilasso, non e’ il pesce della vita.
E poi, viene, viene su a spirale immobile, solo a galla ha uno scatto ma il coppo gli e’ gia’ sotto. La brutta notizia e’ che il motore non riparte, pulisco le candele con il cartoncino del rapala, avvicino i contatti battendole, ma nulla.
E quindi uso i remi, sono a meta’ del canale tra Formiche e Punta Madonna quando un collega mi soccorre e mi traina fin sotto Senza Parole.
Qui sfiletto, impasto il pappone per far pescare i bambini, cerchiamo la canna per ore, poi ne trasformo una da aguglie, quindi spunta fuori, la monto, per fortuna Elena impasta senza schifarsi e aiuta i cuccioli nell’azione di pesca. Un paio di menole paracule sbocconcellano ma non attaccano e i bambini presto si annoiano.
Intanto, rivolto il motore da capo a piedi, metto benzina fresca, cartavetro le candele, ossigeno i cilindri, presto rinuncio a smontare il carburatore, riattacco tutto, spingo a fondo il cappuccetto (prima alle formiche l’avro’ spinto cosi’ a fondo? Uhmmmm), riattacco il tubo della benza e il motore riparte e con lui riparte la vacanza intera.
E quindi, corro a terra a prendere patate e rosmarino e gia’ che ci sono altra benzina, olio 2T, un paio di bottiglie, una terza per il pescatore che mi ha rimorchiato, 5 focacce e il pane in cassetta per i cuccioli, che e’ gia’ finito causa essere stato dato ai pesci dai cuccioli stessi.
Ponza e’ strapiena di tatuaggi, traghetti e cosce lisce. I locali con gli occhi che gli brillano lavorano a testa bassa, non danno grande corda (quello in effetti manco d’inverno). Incontro Paolo, saluto Marta, vado al Welcome’s a dare la notizia dell’Iphone ritrovato, ma appunto li trovo troppo occupati.
Rientro in barca, ci spostiamo all’Arco Naturale, partiamo per un giro in tender, che parte… E si spegne!!! E non riparte. Uffa.

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2 commenti
  1. Ah che invidia… Non solo per il barracuda, ma anche per il fatto che io sono a lavorare per tutto il weekend!A proposito: il carpaccio di barracuda è ottimo! 😉

  2. Francesco Palombelli permalink

    <div><font size=2 color=navy face=Arial> Povero Roby! Pero’ ho il fuoribordo out, per i pesci una salvezza.</font></div>

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