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Il Natale di Senza Parole

25 dicembre 2010

Ho scelto l’avatar che vedete in alto a destra abbastanza per caso, 2 anni fa. Come sempre capita quando ti iscrivi da qualche parte e devi mettere una fotina al volo, non ti fidi a metter giu’ la tua faccina e non hai nulla di furbo a portata di mano. Poi, ha finito per accompagnarmi anche fuori da qui, in giro per la rete. E’ una foto scattata da Carlo a Palmarola durante il weekend di giugno 2008 nel quale festeggiammo l’addio al celibato di Gianpiero. Eravamo ancorati a ridosso del ponente, dietro ai Faraglioni di Mezzogiorno, uno dei miei luoghi preferiti perche’ il sole segue il profilo della montagna e l’ombra tarda ad arrivare. Carlo ha avuto l’abilita’ e la pazienza di inquadrare una barca, tra due scogli. In particolare si tratta dei resti dell’Arco di Mezzogiorno, un tempo unito, come raffigurato in alcune foto d’epoca. L’Arco crollo’  per una mareggiata, causata da quella eccezionale ondata di maltempo che provoco’ anche l’esondazione dell’Arno a Firenze.

Era il 1966, il mio anno di nascita.

P1040324

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One Comment
  1. fpalomb permalink

    Leggo qui http://www.ilpost.it/2014/06/18/mose/ che anche la piu’ alta delle acque mai registrata a Venezia, 194 centimetri, porta la stessa data dell’alluvione di Firenze e, scommetterei, del crollo dell’Arco: 4 novembre 1966.

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