Skip to content

Bagno fuori programma

11 dicembre 2010
Img00089-20101211-1420

La giornata prsegue senza sorprese. Come previsto, alle 12 gira a ponente, 10-15 nodi. Ma il cielo e’ nero, fa freddo.
Verso l’una rientro in porto, alla radio gli ormeggiatori non rispondono, come spesso succede d’inverno. Di solito mi vedono rientrare e compaiono da soli. Infatti manovro lento lento, cosi’ da farl accorgere che sto rientrando. Ma niente, non si vedono. La manovra e’ banalissima, l’acqua e’ calma, il molo sopravvento, e’ la manovra classica, con il vento che spinge la prua e l’effetto evolutivo che risucchia la poppa dentro. Pero’, pero’, pero’… le trappe accanto sono molto lunghe, che qui la catenaria e’ sistemata lontano, per tenere le barche in doppia fila. Quindi lo spazio che pensi di avere e’ ingannevole, in realta’ devi incanalarti nel tuo posto da molto fuori. Sarebbe la classica manovra da fare in retro con rincorsa, ma… io mi diverto di più a girare la barca in spazi stretti!
Insomma, sono praticamente quasi entrato, piano piano, in folle, che mi viene il sospetto di aver preso la trappa accanto. Lascio in folle, la barca spinta dal vento torna indietro, allontanandosi dal molo… La trappa vibra, sta toccando con la pinna… Penso di dare un colpo secco in avanti, a spinger via la barca, stimando di avere l’elica libera… E invece no, appena ingrano sento la cima che si agita il motore soffre e mentre torno in folle si spegne, l’ho presa nell’elica, dannaz dannaz… Bene sono solo in mezzo al porto, senza motore, forse ancorato alla trappa del vicino e forse no… Prima cosa prendo il mezzo marinaio e mi attacco alla trappa incriminata, dovesse liberarsi sarei alla deriva. Arrivano Ferruccio e Umberto, prendono il boston e mi sono a fianco: il loro piano e’ semplice: tagliare la trappa a poppa e a prua, poi la giunteranno con un altro pezzo.
A poppa taglio con il Leatherman, a prua fanno loro, con il Boston mi tirano dentro e mi ormeggio.
Traccheggio un po tra un lavoretto e l’altro, attacco la corrente, preparo coltelli, asciugamano e doccetta calda, mi infilo il mutino e mi butto. L’acqua e’ super torbida, ma ad 10 cm vedo: la cima ha dato 3 giri intorno all’asse e uno sul mozzo. Non c’e’ bisogno di tagliare, in una sola immersione libero la cima e la passo a Ferruccio. Esco, doccia calda, asciugamano, phon.
Provo a ingranare, va. Si torna a casa.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...