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Ogliastra

17 agosto 2010
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Martedì 17 luglio, giorno 24.
Un’occhiata ai siti meteo, dopo il caffè e’ più’ che mai opportuna. Stiamo a S.Maria Navarrese, 3 miglia a nord di Arbatax, in mezzo alla costa est della Sardegna, avete presente quella isola grossa a forma di sandalo?
Domani abbiamo in programma di traversare. Il mare e’ previsto sotto 0,1 metro, in un’onda di bonaccia che parte dalla costa sarda e arriva a quella tirrenica giovedì alle 12. L’idea sarebbe di cavalcarla… Lo so, un velista vero partirebbe oggi andando a cercare l’onda al giardinetto e il ponentone e farebbe della traversata una entusiasmante surfata. Ma io sono un velista crocerista pescatore e mi porto appresso 4 gatti… La traversata ideale in questa configurazione e’ a motore!
Il vento dovrebbe comunque essere da ovest 3 a meta’ canale, il giusto per aiutare senza rompere i maroni… Resta il dubbio su cosa fare oggi… Mi stuzzica l’idea di lasciare la barca qui, fare la gita alle grotte e passare un’altra notte qui.
Poi sarebbero 154 miglia per palmarola e un’altra ventina per SFC. Oppure, stocco impegnativo ancora a Nord per La Caletta, 37 miglia e domani 155 miglia per SFC. Propendiamo per la seconda ipotesi. Salutiamo i vicini di Alchimista e salpiamo. Ci sono 10-15 nodi da Sud, mare calmo a riva. La costa e’ alta e a strapiombo. Pedra Longa, un gigantesco menhir viene su dalla linea del bagnasciuga. Foto e passiamo oltre. Cio’ anche 180 mt di monel giu’, capite…
Dopo il capo, tolgo la canna e accosto. Cala Goloritze’ ha un bellissimo pinnacolo che si erge e la spiaggetta in mezzo al canyon che taglia la costa quasi parallelo al litorale. Da Sud non si capisce, poi ci arrivi e la vedi. Il capo che la orla forma un arco sul mare, anche quello poco distiguibile da lontano. Poco oltre ancoriamo per visitare la Grotta del Fico, molto portata dai local di S.Maria Navarrese, in contrapposizione alla grotta del Bue Marino dei Calagononesi.
La visita merita, si sale molto in alto, concrezioni di tutti i tipi e modelli, amici, si vede anche il mare interno, all’arrivo del passaggio subacqueo.
Poi sono bravi, c’e’ il gommone che ti dice dove ancorare (fondo 15mt) e ti trasborda a terra per la visita. Va beh, ripartiamo subito che l’acqua bolle un po’ di scie e dello strano vento di risacca, che sottocosta qui arriva da Nord, mentre da fuori si vede che spinge parecchio da Sud. La costa alta protegge e crea il ricciolo di vento di rientro… Cosa che in effetti anche Lamma nelle sue mappe fa notare. Arriviamo a Cala Sisinni che la costa non ridossa più, il sud est entra quasi pieno, non ci si puo’ fermare per i miei gusti. Al volo tiro su il motore del tender e mi metto in rotta. Appena fuori vengo sorpreso dall’intensita’ del vento, ho dato tutta randa e ci sono 25 nodi. Va bene che sono al lasco, ma la cosa mi rende piuttosto nervoso. Ne fa le spese Camilla alla quale rispondo male quando protesta per il tendalino tolto… Scusami!
Do solo un triangolino di genoa per far star la barca dritta, poi chiamo Renato che e’ a La Caletta per capire che tempo trovero’, la beffa sarebbe trovare il Nord ovest contro, come alcune carte ancora danno. Anche li’ sud est, ma meno. Ok.
Registro fino a 18 nodi di apparente, 8,3 di sog… Poi verso Orosei cala un po’, l’apparente e’ sui 10-11, do tutta tela, verso Capo Comino anche motore, ora e’ poppa piena e strambo la randa per una farfalla smotorata. Giro il capo, restano 6 miglia, ora l’acqua e ferma, ma io sono stra cotto di sole e di vento, sento gli occhi infossati dentro dentro… All’ingresso ci fanno attendere un po’… I moli sembrano gestito in modo familiare, c’e’ una persona sola che fa tutto… E noi diligentemente attendiamo. Poi la manovra non e’ banalissima… C’e’ vento e devo entrare a retro in un canale tra due moli, la prima la canno perche’ mi aspetto che la prua abbatta… E invece quella tiene. La rifaccio la seconda, puntando più direttamente con la poppa nello spazio tra le due barche a me assegnato… E viene bene, devo solo addrizzare la prua con il classico colpetto in avanti a timone scontrato, quando sto per impegnare la poppa.
Ricevo la visita di Renato e la moglie, che ci onorano della loro compagnia per l’aperitivo. Si parla di Sardegna, di gatti, di meteo. Poi doccia, ordiniamo un po’ a bordo, veloce pizza a terra e poi nanna.

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