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Villa (simius)

14 agosto 2010
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Sabato 14 agosto, giorno 21.
Come previsto da giorni, forse con qualche ora d’anticipo, alle 4 arriva la pioggia. Maria si alza per chiudere, poi anch’io per ritirare i cuscini. Si prepara una giornata di gran relax forzato, senza rimorsi: pioggia, vento, mare mosso… Si sta in porto! Qui l’acqua della colonnina ha una pressione che al Circeo servirebbe l’intero porto. Poi piove, se i vicini beccano qualche schizzo non succede nulla, quindi ebbro di gioia mi metto in costume e lavo la coperta facendo:
1- passata di sola lancia alla massima pressione
2- passata con spazzolone collegato al tubo, pressione 80%
3- passata con spugnetta e antiruggine nei punti critici
4 – passata a pecoroni con spugnetta e cif sulla canaletta di scolo laterale
5 – sciacquo con spazzolone.

Dopo questa sequenza inebriante ho bisogno di una pausa, quindi aspetto che Maria finisca di sotto e poi vado a terra.
Pago il porto, alla fine equo: euro 70 a notte, 10 in più di Nives e 12 in meno di Alghero, ma questo e’ un marina vero.
Vado a trovare lo ship chandler locale, piccino e sciccoso, ma ha un sacco di prodotti giusti. Trovo il filo per vele (ahhh Nives, per cosi’ poco tu mi deludesti profondamente), trovo un olio per Teak certamente formidabile (marca IOSSO) che del teak wonder mi son rotto, trovo che vende Sabiki a tutto spiano, mi fa pure lo sconto, quest’uomo mi piace (“sto diventando forse ricchioooone…?” no e’ che difficilmente resisto di fronte a ferramenta o ship chandleristi pratici).
Poi spesa al supermarket e malloreddus alla campidanese by Maria.
Nel pomeriggio pulizie generali in pozzetto e viciniori, lavo le cime zozze e secche che tirano fuori un bel sughetto marrone, attacco con muriatico e candeggina neo acquistati le famose ‘macchie ostinate’ con le quali oramai avevo quasi fatto amicizia. Trovo perfino una alicetta in un meandro di un sotto paiolo, ecco perche’ Bonnie ci si amminchiava le ore. Deve essere un rigurgitino dell’ultimo dentice, la sciaquo e gliela do, se l’e’ guadagnata!
Provo il nuovo olio su alcune parti in teak che ho lavato a fondo… Sulle altre vorrei dare un’altra passata per eliminare ogni traccia del vecchio teak wonder.
Verso le quattro e mezza ho sono uscito a far gasolio, sembra che qui riforniscano ogni giorno, e’ normale che finisca ma subito torna (dicono). Ma domani e’ Ferragosto e non mi fido, meglio approfittare oggi che non e’ uscito nessuno. Doccione biblico alle docce del marina, veramente belle e un’occhiata al meteo, mi sembra che vada tutto bonacciando, sulla costa sud est sarda. Domani potrebbe essere Porto Corallo, poi S. Maria Navarrese… Forse La Caletta martedi e poi potremmo traversare. Tante, troppe miglia verso Nord, per poi farne comunque tante verso Est… Forse si potrebbe tentare una rada a Caa Gonone… Vabbe’ ora in navetta verso il paese, 3 km nell’interno, raggiungo le ragazze in giro da prima.

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2 commenti
  1. bino permalink

    Acidi, saponi, olii…., speriamo torni il bello che la Deep Water Horizon ti fa un baffo…

  2. Anonimo permalink

    mamma mia che animo di far lavori di bordo che hai. pure in crociera!!!

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