Skip to content

Lunedì 2 agosto, giorno 9

2 agosto 2010
Img01125-20100802-0955

Nella notte sento battere a murata, penso che sia il tender, mi alzo, lo sposto, sento ancora battere, penso sia qualche barattolo che rotola, invece no, e’ tutto immobile nella calma… Poi realizzo, siamo al gavitello, e’ quello che batte a murata! Esco. Lo disimpegno dalla murata destra, ridormo.
Alle sei, tum tum tum, due coglioni! Riesco, aridisimpegno e do il via alla giornata. Alle sette salpiamo, usciamo da parco e scarichiamo tutto cio’ chenon abbiamo potuto finche’ eravamo li: risciacquatura di piatti, pozzetti delle docce e tutto il resto. Son cose belle. Prua su Stintino, per un veloce bagno alla Pelosa, poi intraprendiamo il passaggio dei Fornelli per tuffarci nel Mar di Sardegna. Il tempo e’ veramente buono: mare calmo, 5 nodi da W. Cerco di far appassionare l’equipaggio all’allinaemento dei dromi, con scarsi risultati, Giovanna e’ al telefono a prua, Camilla picchietta sull’iphone, giusto Maria un filo mi caga per carita’ cristiana. Intanto sotto la chiglia di Senza Parole scorre un acquario naturale di sabbia, scoglio, alga. Camminiamo su una lastra di vetro perfettamente trasparente, tanto che tra foto e meraviglia ogni tanto me distraggo e scavallo il canale… Certo, col gps in pozzetto, i dromi finiranno per restere dei monumenti alle navigazioni passate.
Il mare de fori (da pronunciare con forte erre moscia, in omaggio alla generazione precedente) e’ calmo come non mai… Verrebbe voglia di fermarsi, di percorrere palmo a palmo questa costa selvaggia, a traina fisso… Ma abbiamo 40 miglia oggi e tanti posti più’ belli da ammirare. (E’ sempre cosi’, che peccato). E invece stavolta no, controllo gps, mappe e portolano e accosto di 90 gradi a sinistra per andare all’ancoraggio tra Argentera e Porto Palmas, davanti ad una spiaggetta dove adocchio altre barche. Immersione, tanti saraghi anche qui, una cerniotta in tana, un sasso piatto del colore dell’argento che porto a bordo.
Approfitto e ripristino lo zinco dell’elica, perso insieme alla sua brugola. Per fortuna ne avevo uno di rispetto.
Poi diamo vela per pranzo, sforniamo il tonno con le patate e preparo un’insalata rughetta e tonno bollito (non mi entrava piu’nei vasetti) con il che il tonno fresco per gli umani e’ ufficialmente finito (ad una settimana dalla cattura), ne resta un po’ per i gatti, quello secco che e’ quasi pronto e i barattoli da mangiare quest’inverno.
Dopo pranzo, il vento sale, e’ un NW 8-10 nodi, tolgo genoa e do Jennifer, il soprannome del mio gennaker. Combatto un po’ perche’ son quasi in fil di ruota, poi stringo di più l’andatura e si fila lisci lisci. Oggi manovra tutta da solo (e’ la prima volta che lo faccio).
Vabe’ sonnecchio fino a traverso di Foradada, l’isola davanti alle grotte di Nettuno, che ha un bel pirtuso in direzione est-ovest. Via Jennifer, solo randa e motore, accostiamo alle pareti a strapiombo di Capo Caccia, sempre emozionante. Doppiato il capo, ci ricanziamo per la notte a Cala del Bollo, nell’insenatura di Porto Conte, dove gia’ 12 anni fa passai la notte. C’e’ più aria adesso, leggo fino a 18 nodi di reale, mi spingo molto a riva, caliamo il ferro sulla posidonia (cazzata 1) e stavolta la testo a fondo… Purtroppo rilevando che non tiene.
Solo che, (cazzata 2), avevo dimenticato di ritirare la traina, e infatti la sento che parte. Metto subito in folle, mi butto nell’acqua gelida (qui la più’ fredda finora) e libero l’elica da nylon. Ne taglio un pezzo più’ lungo, il terminale e lo passo a Maria per recuperarlo. Intanto mi immergo sotto più’ volte, coltello alla mano… E guardando sotto vedo un barraduda attaccato alla lenza! Maria stava recuperando il terminale con il pesce attaccato, che evidentente avevo preso senza accorgermene (cazzata 3). Alla fine il povero barracudino viene liberato per grazia di Camilla, pietosa. Io lo prendo, lo immergo, gli faccio massaggio cardiaco ed ossigenazione branchiale finche non lo vedo che e in grado di andar via da solo.
Docciona bollente in plancetta, aperitivo al villaggio turistico di fronte e cena a bordo, leggendo previsioni peggiori di quanto mi aspettassi… Domani sara’ porto ad Alghero… E forse anche dopodomani.

Annunci

From → Uncategorized

2 commenti
  1. bino permalink

    Tanta calma e’ sospetta anche dal Michigan…

  2. il mare de fori ti fa bene frenk! ti sento davvero ispirato, cazzate a parte che guai se non ci fossero (sono il sale della vita, pensa che noia altrimenti in crociera, praticamente saremo già motoristi al volante e con gli infradito): invece fai bene a pianficare una bella visita approfondita ad Alghero, che mi pare già te l’avessi detto che arriva un’altra botta quindi per un paio di giorni solo pescherie terricole, mi raccomando.. bv

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...