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Giovedì 29 luglio – giorno 5

29 luglio 2010
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Nella notte mi alzo per mollare tutti i 35 mt di catena di cui dispongo, che l’aria e’ aumentata, poi piombo in un paio d’ore di sonno fondo, seguite da un alba un po’ più vigile ma evidentemente non abbastanza. Mi alzo incuriosito da uno strano rumore, ma non penso di poter dire di essermi veramente reso conto di quel era accaduto.
Ma insomma gia’ dalla cabina gli scogli Stranamari che vedete in foto erano decisamente troppo vicini. Avevo arato 50 metri!! non si sa quale santo dovro’ ringraziare, ma l’ancora aveva rifatto testa prima di lasciare Senza Parole incastrata nei suddetti scogli. Accendo il motore, Maria capisce e viene fuori, poi anche Giovanna, leviamo l’ancora e puntiamo una boa gialla, nella notte non si vedevano ma ce ne sono alcune libere. Capiamo che quelle tonde sono senza golfare, riservate. Quelle a barilotto sono invece per noi. Ne e’ rimasta una, tento una manovra prua al vento, ma Maria curiosamente si rifiuta di mettersi ventre a terra a prua tenuta per le gambe per infilare la cima nella boa. Allora mando mia sorella eroicamente sul tender a passare la cima a doppino. Chiaramente la mia capacita’ di tenere la barca ferma di prua a 25 nodi di vento resiste pochi secondi e il doppino diventa una cima singola. Pero’ abbiamo dato volta, quindi con calma vado col tender a sistemare con un’altra cima. Uff! Lavoro fatto, facciamo colazione dentro che fuori vola tutto e ci rilassiamo un po’.
Io sistemo la luce bussola e il fanale di coronamento. Smontare la bussola e’ stato un bel cinema, le viti sono nascoste da mostrine di plastica che ci ho messo una mezzora a capire che esistevano.
Più tardi con maschera e pinne risaliamo il vento fino a riva, piccola oasi di acqua cristallina. Approdiamo, varchiamo la lingua di sabbia e… Ci troviamo in un affollamento stile rimini, con bancarelle improvvisate di bigiotteria e giovani coppie che si fotografano in pose plastiche. Accade che con ogni tipo di mezzo i turisti vengano sbarcati sulle rive, noncuranti del maestrale. Riguadagnamo la barca, sentiamo il grande Gianni Ponteggi del Marina Nido d’aquila che ci aspetta e ci consiglia di non tardare, visto che le previsioni portano 30 nodi per ora di pranzo.
Quindi molliamo, diamo un mano di randa e basta e traversiamo il canale in sicurezza, a 6 nodi e qualcosa. Qualche schizzo e siamo in porto. Acque chiare, sabbia bianca poche barche… Mi butto e mi faccio il bagno, cosa rara nei ns porti! Pranzo e pennica, poi a correre in paese, acquisto spago e rete per insalamare il tonno, doccia.
Gianni mi presta la sua auto, cosi’ porto tutti a Maddalena per spesette, aperitivo e cena.
Acquisto la steaming light che e’ andata distrutta nella pesca del primo tonno, il portacenere da barca che i miei ospiti fumatori bramano e mi mischio nella umanita’ locale.
In un negozio TIM (mi vergogno ma e’ cosi’) risolvo 2 problemi in uno, acquisto una presa USB da accendisigari, che la mia cinese s’e’ spaccata e che contiene anche un’altra presa accendisigari, cosi’ posso iettare ciabattina 12V che mi ha abbandonato e dire che l’avevo pagata ben 2 euri…
Aperitivo in piazza a base di ichnusa, la cameriera mi guarda e mi chiede: “un terzo?” Io che ho corso e ho una sete desertica, stoico resisto e mi contento.
Cena da Lio’, nel vicolo della farmacia, di assoluto prestigio nella semplicita’ di un risotto alla marinara.

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3 commenti
  1. bino permalink

    Brutto, perche’ hai arato? A nido d’aquila ci siamo stati 2 anni fa con gianni e filippo, col sassone tra i pontili e lui cghe sembra un cittadino trapiantato li’ 10 mins prima. Gianni potrebbe essere gia’ in zona guarda se vedi Bellla Mora un cantieri Estensi blu.

  2. minchia è nata il 29/7/2010 SP!!!ma che calumo avevi messo in acqua precisamente? tipo di fondale?sarà il controsole ma gli scogli presi in quella foto sono minacciosi a dire poco!!!!!

  3. Francesco Palombelli permalink

    Avevo 35 mt di catena e 1 mt o 2 di cima. Fondo prateria di posidonia, con ogni tanto qualche scoglio (che forse mi ha salvato). L’ancora ha sradicato la posidonia e ha spedato. Il fondo era sui 7 mt. Avrei potuto mollare più’ cima, e lasciare tuttaa catena sull fondo, ma sono arrivato di notte e non volevo avere un giro troppo ampio.

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