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Banchina, per fortuna

3 aprile 2010

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Non lo avrei mai detto!
Stamattina sveglia all’alba, caffè e pane casareccio con la marmellata (pero’ di arance, odio la marmellata di arance e ne ho due vasetti a bordo e uno a casa, ma chi la compra?). Pulizia a fondo dello stipetto della colazione, inzevato di grasso secco sul fondo che i vasetti non si scollano più o quasi. Come si forma questo schifo? Argomento degno dei grandi misteri irrisolti che affliggono l’umanita’, tipo la vita oltre la morte o la particella di Dio. La mia teoria e’ che i vapori di cucina entrino dentro le grate di areazione sullo sportello e dentro l’armadietto si formi questa condensa grassa.
Merito il Nobel? Aspettate a sentire come ho pulito il piano. Allora: prendete dell’acqua bollente, se il boiler non ce la fa, usate i fornelli ed un pentolino. Piano piano ed ustionandovi ben bene immergete una spugnetta abrasiva nell’acqua e, senza strizzarla, passatela con movimento orbitale sulla superficie da sgrassare, quindi voltatela dalla parte spugnosa, strizzatela nel lavabo e ripassatela ad asciugare via l’acqua rimasta. Fatelo per circa dieci volte, santiando per bene ad ogni ustione. Quando spugnetta, mani, maniche e piano da pulire saranno ben bene intrisi di morchia apparentemente ineliminabile ma solo trasferibile da una parte all’altra, mandate a cagare i consigli della nonna e tirate fuori lo SGRASSATORE Chanteclaire che avete nel sotto lavello.
Spruzzate, pulite, finito.
Vabbe’, dopo la colazione corsetta sul lungo mare verso Terracina, doccia, ferrarelle in pozzetto. Il mare veramente calmo invitava davvero a fottersene del programma di rientro a Roma presto che mi ero fatto, pero’ un po’ di pigrizia ha aiutato, cosi’ mi sono messo ad aggiustare il gennaker che da un anno aveva bisogno di una toppa come si deve. Non banale trovare un buco di 5cm in una vela di 110 mq!! Chiuso nella cabina di prua, con una mano alavo la drizza per tirar su il gennaker e con l’altra tiravo su la calza per scoprirne un pezzo alla volta. Sembra quasi una roba sexy, in realta’ immaginatevi un uomo non più agilissimo soffocato da 110 mq di nylon in una cabina telefonica.
Vabbe’, dopo una mezzora, toppa sistemata, mitico il tessuto adesivo, veramente pratico.
Di nuovo in pozzetto a meditare di rubare al destino una ‘due ore’ di traina… Quasi sto per muovermi, quand’ecco s’avvicina un signore in banchina: “ah, buongiorno, sono l’ispettore, devo fare l’ispezione a questa barca”. L’ISPEZIONE??? Cacchio, l’avevo chiesta due giorni fa, per il rinnovo del certificato di sicurezza, ma mica ero stato avvertito della data! Per miracolo hanno trovato me, ma pure per miracolo hanno trovato la barca!! Secondo ogni programma avrei dovuto essere a Palmarola, poi a Ponza, poi a traina…
Vabbe’ ogni tanto una botta di culo ci vuole. L’ispettore controlla tutto assai meticolosamente: bombole gas, attacco chiglia, ancora, estintori, zattera, motore, timone ed alla fine stappiamo una coca cola per brindare al passaggio dell’esame.
A sto punto mi ritengo pago e serenamente torno dai gatti a casa, see you next week end, senza parole!

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One Comment
  1. miki permalink

    …e ce l’abbiamo fatta…

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