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Sabato in banchina

27 febbraio 2010

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La settimana e’ trascorsa, come avevo previsto, alternando giorni di sole a giornate di pioggia, con un peroiodo di circa 24h. Le correnti occidentali continuano a spingere perturbazioni altantiche sulla traiettoria Gibilterra-Sardegna-Tirreno centrale. Negli ultimi giorni hanno iniziato a puntare più a Nord, sicche’ il Sud vedra’ il sole anche nei giorni “no”, chissa’ il centro.
Oggi e’ un giorno “si”, c’e’ il sole bello pieno, fa caldo e si sta in maglietta e pantaloncini.
Pero’ ieri ha fatto libeccio forte, c’e’ mare e stamattina c’era anche bel maestrale. Appena arrivato, ho dato uno sguardo, ma non mi sembrava il caso di uscire da solo. Quindi lavori e pulizie a bordo, in pantaloni corti e maglietta, che il sole picchia.
Ho sbloccato a martellate le viti del giunto catena-ancora, che sto cambiando entrambe. Ho comprato all’uopo un cacciavite a percussione che e’ una bomba: fatto in solido acciaio, ha tutti gli inserti possibili, fatti bene, non cinesi. Ha anche il super inserto a taglio da 13mm, introvabile, che e’ appena sufficiente per il vitone del giunto. Il tutto per una somma pari ad una cena per due in un posto bono, vabbe’, mangero’ a casa . Quindi appena arrivato mi schiero a cavalcioni a prua, piazzo un ciocco di legno sotto il giunto a mo’ d’incudine, impugno il cacciavite con la sinistra, la mazzetta da 800gr con a destra e incomincio a picchiare, prima un po’ timido, poi con grande allegria.
Ad ogni mazzata l’attrezzo fa compiere all’inserto una microrotazione, cosi’ dopo poco mi rendo conto che la vite gira, non e’ una illusione ottica! Svito del tutto con il cricchetto, poi passo all’altra, solo che ad un certo punto, sollevando il cricchetto che cricca piuttosto male, il preziosissimo inserto vola in mare e fa plunf.
Santiando silenziosamente, proseguo con l’inserto piccolino e medito di buttarmi… L’acqua e’ gelida e torbida, non ho una torcia subacquea, anche a fare l’eroe c’e’ rischio che neanche lo trovo.
Medito di impietosire il ferramenta di Campo de Fiori che mi ha venduto l’attrezzo e di farmi ordinare un inserto nuovo, il tizio e’ un genio, me lo fa, spero, cosicche’ rifletto che per 5 euri non vale la pena farsi il bagno in porto.
Vabe’ poi passo il Teak Wonder a poppa, che c’e’ bisogno di una seconda mano, poi tento di incollare due alette di plastica con la nuova colla Eurobond comprata a Big blue, faccio casino e alette si incollano col piffero. In compenso mi si incollano due dita (e dire che mi aveva garantito che non incollava la pelle) mi preoccupo perche’ non si staccano, mi viene un semi attacco d’ansia, cioe’ non proprio, pero’ c’e’ la tentazione di fare forza, con il rischio di strapparsi la carne viva. Resisto, e con un foglio di carta vetrata usato a taglio, piano piano separo i due polpastrelli.
Incerti del mestiere.
Proseguo lavando il frigo a fondo, con la manichetta del porto e l’antiruggine, che ci sono delle macchie. Incollo i ferretti ai cestelli, servono a renderli impilabili senza schiacciarne il contenuto, stavolta salvo le membra e l’Eurobond, con questo nome da titolo-spazzatura, funziona.
Quindi lavaggio del gavone della pesca, mai fatto in tre anni, pensavo di scoprire alcune vestigia puniche, e invece no, ho anche segato un pezzo della cassettina del sub per infilarlo più in fondo, verso poppa, e ora ho guadagnato un sacco di spazio. Approfitto per razionalizzare un po’ il quintale di esche artificiali che mi porto dietro, devo comprare altre ancorette di ricambio, che la ruzza non perdona le ancorette, ma come fate voi altri pescatori, a combattere la ruzza sugli ardiglioni? Chissa’…
Approfitto della corrente in banchina, foro i coprilevello, che non si possono mettere che sigillano e fanno la muffa, con 4 fori l’uno dovrebbe circolare un po’ d’aria. Vanno anche rifilati, li piallero’ a casa.
Ancora passo l’aspirapolvere, un po’ alla cazzo, che non cio’ voglia, pero’ elimino parecchia rumenta in giro e intanto metto a posto. Poi riesco fuori, che c’e’ il sole, cosi’ fotografo un pescetto da vertical che e’ rimasto fuori, scrivo queste poche note per memoria di me medesimo e mi abbronzo.

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2 commenti
  1. Anonimo permalink

    maledetto libeccio!!! insomma….. 😉

  2. Francesco Palombelli permalink

    post ombelicale… cosi’ tanto per smuovere le acque.

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